Tim: dal 1° aprile fatture ogni 30 giorni ma più care dell’8,6%, e le altre?

Suona come una beffa e ne ha proprio le caratteristiche: Tim, dal prossimo 1° aprile, torna alla fatturazione mensile al posto di quella ogni 28 giorni, ma aumenterà le tariffe dell’8,6%, proprio la percentuale che contava di incassare variando i tempi di pagamento. L’azienda è dunque la prima ad adeguarsi alla legge che ha soppresso le fatture ogni 4 settimane e gli altri operatori telefonici hanno tempo fino al 5 aprile.

Ci si chiede se gli altri gestori telefonici seguiranno Tim e cosa farà Sky con i suoi abbonamenti.

Quel che è certo è che – entro il 5 aprile 2018 – tutti i gestori dovranno adottare nuovamente la tariffazione mensile, pena il pagamento di eventuali multe dell’Agcom e un rimborso verso i consumatori di 50 euro più 1 euro per ogni giorno di fatturazione illeggittima.

Rimane l’incognita rimborsi

Vista la scelta di Tim di ritoccare pesantemente verso l’alto i suoi costi, non si esclude che anche Vodafone, Wind Tre e Fastweb facciano lo stesso. Per il momento per tutti rimane la multa dell’Agcom d 1,16 milioni per non aver rispettato gli obblighi di fatturazione mensile e si resta in attesa di sapere a quanto ammonterà il rimborso per i clienti.

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