Vaccini, abolito divieto ingresso scuola infanzia. Cosa dice il testo DDL?

È stato depositato il disegno di legge sull’obbligo vaccinale flessibile e nello specifico il deposito è avvenuto da parte di un gruppo di Senatori tra cui i primi firmatari ovvero Stefano Patuanelli del MoVimento 5 Stelle e Massimiliano Romeo della Lega Nord. Questa proposta di legge prevede nello specifico un Piano nazionale di prevenzione vaccinale che possa individuare ed aggiornare in modo periodico gli standard minimi di qualità delle attività vaccinali, nonché le modalità di verifica del conseguimento degli obiettivi e quelli da raggiungere sul territorio nazionale. Il piano nazionale di prevenzione vaccinale prevede questi tre punti ed ha una durata quinquennale. Questo disegno di legge stabilisce anche la presenza di un anagrafe Nazionale vaccinale Che contenga tutti i dati relativi ai soggetti vaccinati e che invece devono essere ancora sottoposti a vaccinazione nonché i soggetti che ho mettono o differiscono le vaccinazioni previste in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate attestate dal medico di medicina generale oppure dal pediatra ed ancora notifiche effettuate dal medico curante.

Tutti questi dati vengono raccolti al fine di poter garantire la verifica delle coperture vaccinali in relazione al calendario vaccinale Nazionale vigente e anche l’elaborazione degli indicatori a livello nazionale aziendale regionale e Fini comparativi. Viene imposto l’obbligo delle vaccinazioni soltanto in quei casi dove si è lontani dagli obiettivi che sono stati fissati dalle Piano Nazionale vaccinale e soltanto dove questa risulta essere necessario. Nel disegno di legge che va ad abrogare la legge numero 119 2017 vengono esclusi alcuni articoli e non è più prevista la sanzione del divieto di ingresso negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia per i bambini non in regola con le vaccinazioni obbligatorie.

Le famiglie pare vadano incontro ad una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 100 a €500. Le scuole sembra che abbiano dei compiti ben specifici che devono essere controllati direttamente dalle ASL. Soltanto in quei casi dove si rende necessario, vi è l’obbligo vero nei casi di scostamenti significativi dagli obiettivi fissati dal piano Nazionale vaccinale, alle scuole viene chiesto di adottare ogni misura idonea poter tutelare la salute degli iscritti non vaccinabili, anche assicurando che questi soggetti siano inseriti in classi, dove sono presenti i minori vaccinati o immunizzati.

Intanto, secondo un’indagine del progetto Vaccine European New Integrated Collaboration Effort (Venice) sembra che 16 paesi europei non sentono il bisogno di dover rendere obbligatorio alcun vaccino, Mentre gli altri 14 hanno almeno una vaccinazione obbligatoria. Tra i Paesi dove non ci sono vaccini obbligatori troviamo Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia.

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