Appartamento negato alla consigliera della Lega: “La casa è una casa di sinistra”

Essere leghista non deve essere di certo facile per i giovani politici che si affacciano a questo mondo. Questa è una cosa che sta bene Jessica Polo che si è vista negare l’affitto proprio per il suo colore politico.

Salvini troppo social

In questi mesi il ministro Salvini è stato criticato ampiamente per il suo utilizzo dei social, un po’ troppo da influenza e a volte poco politico. a far discutere è stata l’ultima dichiarazione rilasciata su Grande Fratello, su quale ha affermato cosa sarà la settimana senza il reality show al quale ha prontamente risposto Heather Parisi come un tweet. successivamente il ministro stato anche ampiamente criticato per un’altra cosa, ovvero il lancio della seconda edizione del Vinci Salvini, il concorso con premi messi in palio per i suoi sostenitori. È tutto andava nella pubblicazione di una foto personale sui canali social il premier, una chiamata a settimana insieme allo stesso e infine un incontro a settimana. Un qualcosa innovativo ma di poco politico. Adesso ecco che una ragazza viene penalizzata perché seguace della Lega.

Negano l’affitto perché della Lega

Impossibile ma vero facciamo riferimento ad un episodio realmente successo. Jessica Polo cercava casa ma si è vista negare l’affitto per il suo colore politico. La ragazza, assistente del deputato europeo Paolo Borchia, che una volta arrivata in Belgio, a Lussemburgo, si è messa alla ricerca di un appartamento dove poter affittare una stanza per il tutto il periodo di permanenza nella città.

Jessica Polo contatta la persona che ha messo un annuncio nella sezione ‘Affitto stanze ad italiani’ dove scrive: “Ciao, ho letto il tuo annuncio. È ancora disponibile la camera?“. La risposta per la giovane è immediata: “Ciao cara, sì è ancora disponibile“. La persona in questione ritratta subito quanto detto e invia un nuovo messaggio: “Mi dispiace ma la casa è una casa di sinistra dove le opinioni politiche contano molto“. Jessica Polo intervistata da Massimo Giletti sulla sua esperienza ha dichiarato: “Mi spiace, mi ero rivolta ad affittacamere del nostro Paese, scrivendo nella nostra lingua. Vorrà dire che mi rivolgerò a non italiani, ora“.

“Non amo la dietrologia”

A commentare l’accaduto è stato anche il deputato europeo Paolo Borchia che, dopo aver diffuso la notizia su Twitter, ha accompagnato un suo post scrivendo: “Ad una militante della Lega viene negata una stanza in affitto per le ragioni che potete leggere. Ragioni politiche. Non amo la dietrologia, ma le assonanze tra una certa sinistra moderna e alcuni regimi del passato iniziano ad essere impressionanti“.

 

 

 

 

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