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Bollo auto ultime notizie, tutti i termini di pagamento della cartella esattoriale

Molto spesso ci si chiede quali siano i termini di pagamento del bollo auto, ovvero di quella tassa automobilistica versata annualmente alla regione di appartenenza. Inoltre, ci si chiede quali siano i termini di pagamento relativi alla notifica di una cartella esattoriale. Di certo non è una novità il fatto che per pagare la cartella esiste un determinato lasso di tempo ma effettivamente non si sa molto su come funziona il calcolo dei giorni e da quando partono.

Andiamo a vedere, quindi, le principali informazioni riguardanti il bollo auto e sulle eventuali cartelle esattoriali che sono notificate al contribuente che non ha pagato il bollo auto degli anni precedenti. Questa targa automobilistica va pagata annualmente, si versa direttamente alla regione e in alcune regioni all’Agenzia delle Entrate, e si basa proprio sulla proprietà del veicolo e non sulla circolazione.

Questo Significa semplicemente una cosa, ovvero che il bollo auto va pagato ogni anno a prescindere dal fatto che l’auto camini o meno e va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è scaduto. Quindi volendo fare un esempio pratico, qualora il bollo auto scada ad agosto, bisognerà pagare entro il prossimo 30 settembre. È una di quelle tasse in cui i tempi di prescrizione risultano piuttosto brevi e quindi si prescrive in tre anni e si contano a partire dal primo gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. Con dati alla mano, tutto ciò significa che nel caso in cui nel 2016 il bollo auto non è stato pagato il primo gennaio 2020, cadrà in prescrizione ma necessità che in questo arco di tempo, non sia mai arrivato un avviso di accertamento o qualsiasi altro tipo di avviso, come una cartella esattoriale, che intimi il pagamento.

Nel caso in cui è arrivata una di queste comunicazioni, si interrompe il periodo di prescrizione e riparte funzionalmente da capo. L’automobilista, per pagare una cartella esattoriale riguardante un bollo auto non pagato, ha tempo fino a 70 giorni e questo lasso di tempo inizia dal giorno successivo a quello in cui si è ricevuta la cartella. La tempistica subisce una modifica soltanto nel caso in cui la comunicazione non è stata recapitata direttamente al soggetto, ma attraverso un avviso di giacenza nella cassetta postale. In questo caso l’automobilista ha 10 giorni di tempo per poter recuperare l’avviso di giacenza e i 60 giorni partiranno dal giorno successivo al ritiro, oppure nel caso in cui si dovesse verificare un mancato ritiro entro il tempo stabilito partirà comunque dall’undicesimo giorno.

Ovviamente in questo caso il debitore dovrà anche pagare gli eventuali interessi e sanzioni. Ed ancora nel caso vengono superati i 60 giorni, l’automobilista deve anche pagare gli interessi di mora legati ai giorni di ritardo e si può anche giungere al pignoramento ed al Fermo amministrativo, nel caso in cui venga superato questo arco di tempo limite ed il creditore decida di procedere in questo modo al recupero delle somme.

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