Depressione e adolescenti, attenzione tv e social media aumentano il rischio

Attenzione all’ uso spropositato di televisione e media soprattutto per gli adolescenti, perché potrebbero condurli alla depressione. Questo quanto è stato scoperto da uno studio effettuato dall‘università di Montreal e che è stato pubblicato da Jama pediatrics. Secondo quanto riferito da David Lazzari, presidente dell’Ordine degli psicologi dell’Umbria ed anche direttore dell’Unità operativa di psicologia dell’Azienda Ospedaliera di Terni e membro del direttivo del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli psicologi, circa il 14% degli adolescenti soffre di depressione. Tornando allo studio sopracitato, gli esperti avrebbero quindi confermato che i social media aumentano il rischio di depressione negli adolescenti, mentre l’uso dei computer e dei videogiochi non sembrano avere questo effetto. I ricercatori sono concordi nel dichiarare che i problemi iniziano nel momento in cui gli adolescenti iniziano a confrontarsi con altre persone, proprio come avviene sui social ed in alcuni programmi televisivi.

Lo studio

I ricercatori hanno così analizzato e 4000 ragazze e ragazzi, che all’inizio dello studio avevano circa 12 anni. Questi sono stati sottoposti periodicamente ad alcuni questionari, dove erano chiamati ad indicare le ore trascorse davanti ai diversi schermi e quindi tv ma anche smartphone e computer e valutare poi su una scala che va da 0 a 4, tutta una serie di sintomi della depressione, dalla tristezza al senso di inutilità fino a pensieri suicidi.

Lo studio è durato circa 4 anni ed al termine dello stesso è emerso che per ogni ora in più trascorsa davanti alla televisione oppure ai social, crescevano i sintomi depressivi mentre per le ore trascorse al computer e videogames questa associazione non è stata rilevata. A parlare è stato uno degli autori dello studio ovvero Elroy Boers. Quest’ultimo riferisce: “Social media e tv sono forme di comunicazione che espongono frequentemente gli adolescenti ad immagini di altre persone in situazioni favorevoli, come quelle con corpi perfetti o con uno stile di vita eccitante o facoltoso”.

Questi risultati sono stati davvero molto sorprendenti e nello specifico la Conrod avrebbe dichiarato ” Ci ha sorpreso”. Effettivamente i ricercatori si aspettavano che i videogiochi rientrassero nello stereotipo del ragazzo isolato e che quindi potesse soffrire di depressione. I risultati di questo studio molto interessante hanno fatto emergere una realtà completamente diversa ovvero che la maggior parte dei videogiocatori passa gran parte del suo tempo giocando insieme agli amici e questo vuol dire avere tendenzialmente una vita sociale Piuttosto soddisfacente.

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