Depura la milza: recuperi subito forza e vitalità

Maggio viene considerato il mese della pienezza primaverile, ed è associato a un’energia vitale in intensa trasformazione. È un periodo in cui, di solito, tutto cresce, si amplia, si consolida: in natura ma anche nel nostro organismo. Ecco perché a maggio sale alla ribalta un organo che svolge in un certo senso la funzione del regista che dirige e coordina la messa a punto del nostro organismo in vista dei mesi che saranno i più caldi: è la milza.

Rinnova la circolazione dei liquidi La milza si trova nella parte alta del fianco sinistro (chiamata ipocondrio), nascosta dalla parte più bassa del torace; da qui governa una serie di azioni importanti nell’ambito di un sistema cosiddetto linfoide, che si occupa della circolazione e del rinnovamento della linfa, e di una parte essenziale della risposta immunitaria. Questo sistema è costituito anche dai vari linfonodi dislocati in diverse aree del corpo: dal timo alle tonsille, dalle placche di Peyer all’appendice fino al Malt, sorta di sistema immunitario associato alla mucosa intestinale.

Produce i globuli bianchi Fino al quinto mese di vita fetale, inoltre, la milza produce una parte dei globuli rossi e, nell’adulto, continua a produrre i linfociti, un tipo fondamentale di globuli bianchi. Ma la sua azione di protezione si svolge anche a distanza: i monociti in essa contenuti migrano verso il tessuti danneggiati e li aiutano nei processi di riparazione. Da considerare, inoltre, che la milza è l’unico organo in grado di agire in modo diretto sui microrganismi presenti nel sangue.

Non può sfuggire, dunque, il ruolo fondamentale che essa svolge in primavera inoltrata, quando il corpo viene a contatto con molta più “vita” e ha perciò bisogno di un sostegno capace di modularsi giorno per giorno sulla base delle specifiche esigenze. Se manca, il corpo si “riorganizza” La milza, però, fa parte di quegli organi di cui si può fare a meno: a volte, infatti, si rende necessario asportarla chirurgicamente perché può rompersi in caso di traumi fisici.

Per ovviare alla mancaza della milza, nel corso dell’evoluzione il corpo ha sviluppato il sistema linfoide in modo tale che, venendone meno la sua ghiandola principale, le altre riescano a supplire. La milza e i linfonodi a essa collegati incarnano in maniera perfetta ciò che serve per vivere bene la stagione in cui iniziano a maturare i primi frutti: organi capaci di “fornire energia” nel momento della massima espansione.

Un filtro “intelligente” che ci libera da ciò che è vecchio La milza svolge una funzione di filtro, poiché rimuove dal sangue i globuli rossi ormai invecchiati e li “smonta”, così da non creare sovraccarico e mantenere la giusta fluidità e vitalità del sangue stesso. Al contempo essa funge da enorme linfonodo che rimuove dalla circolazione ematica i batteri, impedendo l’instaurarsi di infezioni. Può fare tutto ciò attraverso il suo sistema interno di monociti-macrofagi, cioè di cellule in grado di riconoscere, smembrare ed eliminare ciò che è di troppo. Si tratta, quindi, di una funzione di alleggerimento del sangue che ha come finalità quella di rinforzarlo nella sua azione di nutrimento e di difesa. A questa si aggiunge la capacità di degradare l’emoglobina, estraendone gli atomi di ferro che vengono nuovamente immessi nel metabolismo.

La medicina cinese associa il mese di maggio all’organo Pi, cioè la milza, che come abbiamo visto si occupa della pulizia del sangue e fa da perno all’energia di tutto l’organismo. Per rinforzare e depurare la milza, va molto bene il polline delle api. Immunostimolante, ricostituente e antibatterico, va assunto la mattina prima di colazione nella dose di un cucchiaino raso, da masticare bene o da sciogliere in un piccolo bicchiere di acqua tiepida.

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