Fattura elettronica e flat tax ultime notizie, due ombre sulla crescita

Pubblicato il: 21 Gennaio 2019 alle 7:57

Due provvedimenti che non hanno nulla in comune fra loro, come la fatturazione elettronica e la flat tax per le partite Iva, introdotti insieme possono generare effetti micidiali: purtroppo in negativo. Perché questa affermazione? Le ragioni sono collegate ai comportamenti di tanti contribuenti che, se non modificati alla radice, rischiano di non portare crescita e di far aumentare l’evasione. La fatturazione elettronica a tutto campo è una riforma ambiziosa che accade per la prima volta in Europa.

Se la sostituzione della carta ai dati è di per sé meritevole occorre però vedere le conseguenze pratiche (moltissimi piccoli operatori sono a digiuno di competenza digitale) e soprattutto occorre ragionare sugli obiettivi che questa operazione si porta dietro. Se fra questi c’è la riduzione dell’evasione, la sensazione è che si sia partiti dalla cima con la cosa più difficile e non dalla base. Riduzione dell’evasione e digitalizzazione si realizzano prima con l’obbligo dei pagamenti digitali (e poi delle fatture) e la netta riduzione del contante.

Il tutto accompagnato da incentivi per i Pos per evitare il solito alibi che siano un costo insormontabile. La flat tax introduce invece un’aliquota molto favorevole (il 15%) per i titolari di partite Iva, fissando una soglia (65.000 euro) oltre alla quale si passa all’aliquota successiva fino a 100.000 euro di fatturato. Oltre al tema già affrontato su queste pagine di opportunità di agevolare solo i piccoli operatori, a scapito di lavoratori dipendenti, famiglie e imprese, il rischio di questa scelta è collegato ancora una volta ai comportamenti dei contribuenti: l’identificazione di due soglie oltre la quali l’imposta prevede un’aliquota più alta comporta la corsa di fine anno a spostare ricavi all’anno successivo piuttosto che a non fatturare affatto.

Se poi fatturare significa utilizzare la fattura elettronica ecco che in un Paese con evasione fuori dal comune, la tentazione è di rimanere nelle solite cattive abitudini: contante e senza fattura. Strade possibili di uscita?Duesu tutte: vincolare le agevolazioni di aliquota fiscale all’utilizzo dei pagamenti elettronici; permettere, oltre alle imprese, ai lavoratori dipendenti e alle famiglie di dedurre le principali spese della vita corrente se effettuate con pagamento elettronico. Se crescita del Paese ed equità fiscale sono veramente obiettivi da raggiungere, la direzione da seguire, ha bisogno di queste scelte all’interno nella ricetta complessiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *