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Padova, si sposa poco prima di morire in ospedale: fedi improvvisate all’uncinetto dalla madre, la foto dei medici



Riccardo Barettella, un uomo di 57 anni, ha coronato il suo sogno d’amore sposando Roberta Businarolo in una stanza d’ospedale a Schiavonia, in provincia di Padova, il 2 febbraio. I due hanno celebrato le loro nozze in un momento toccante, a pochi giorni dalla scomparsa di Riccardo, che ha lottato contro una malattia fulminante scoperta poco prima di Natale. La cerimonia, seppur semplice, è stata arricchita da un gesto d’amore unico: le fedi nuziali, realizzate all’uncinetto dalla madre di Riccardo, Ivana.



Il matrimonio è avvenuto in un contesto di grande sofferenza e urgenza, poiché la malattia non ha lasciato spazio per preparativi tradizionali. Riccardo, istruttore di parapendio e attivo nel volontariato, desiderava fortemente che Roberta diventasse sua moglie. Nonostante le circostanze drammatiche, il suo sogno si è avverato, dimostrando che l’amore può superare anche le prove più dure.

La madre di Riccardo ha lavorato con dedizione all’uncinetto per creare gli anelli, un gesto che rappresenta non solo la sua abilità, ma anche il profondo affetto che prova per il figlio. La foto degli anelli postata dai medici ha suscitato una forte emozione sui social, con il messaggio “Amor omnia vincit” che ha toccato i cuori di molti. Le fedi, intrecciate con pazienza e amore, raccontano una storia di legame indissolubile che trascende il tempo e le difficoltà.

Riccardo era conosciuto come “Riccardo Voliamo Barettella” sui social, dove i suoi amici e conoscenti lo ricordano come un uomo libero e appassionato. Il volo non era solo un hobby per lui, ma un modo per ritrovare equilibrio e serenità. Oltre alla sua passione per il parapendio, Riccardo si dedicava all’ippoterapia e ad attività per persone con disabilità, dimostrando una profonda sensibilità verso gli altri. Ha sempre sostenuto che la libertà dovesse essere un’esperienza accessibile a tutti.

Professionista stimato, Riccardo ha lavorato a lungo nell’azienda di famiglia a Este, specializzata nella vendita di materiale elettrico, prima di intraprendere la carriera come libero professionista. La sua vita, però, è stata segnata da lutti tragici: pochi mesi prima della sua malattia, aveva perso il padre Franco, un imprenditore rispettato, e nel 2013 era scomparso prematuramente anche il fratello Corrado, a soli 40 anni.

Dopo la notizia della sua morte, i messaggi di cordoglio e affetto si sono moltiplicati. Amici, allievi e conoscenti lo ricordano come un uomo capace di ispirare gli altri a vivere con autenticità e a non avere paura di inseguire i propri sogni. La sua vita, purtroppo, si è spenta troppo presto, ma il suo amore per Roberta e il suo impegno verso gli altri continueranno a vivere nei cuori di chi lo ha conosciuto.

La comunità di Este e Padova si stringe attorno alla famiglia di Riccardo in questo momento difficile, onorando la sua memoria e il suo spirito libero. La cerimonia di matrimonio, seppur avvenuta in un luogo di sofferenza, rappresenta un ultimo atto d’amore e un ricordo indelebile di un uomo che ha saputo toccare profondamente le vite di chi gli stava intorno.



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