Un’inchiesta condotta dai carabinieri ha portato alla luce gravi violenze all’interno di un asilo nido situato nel centro di Benevento. Nella mattinata di giovedì 5 febbraio, la Procura della Repubblica ha emesso cinque divieti di dimora nei confronti di altrettante maestre, di cui tre suore e due insegnanti laiche. Le indagini, ancora in fase preliminare, hanno rivelato una serie di maltrattamenti ai danni di bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, frequentanti la struttura gestita da una congregazione religiosa.
La misura cautelare è stata firmata dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta del procuratore Gianfranco Scarfò. Le accuse mosse contro le maestre includono il concorso in maltrattamenti ai danni di minori. La vicenda è emersa dopo la denuncia di un rappresentante di una cooperativa sociale, che aveva ricevuto segnalazioni da una dipendente del Servizio Civile impiegata presso l’asilo. Secondo quanto riportato, all’interno della struttura si sarebbero verificate violenze sistematiche nei confronti dei piccoli alunni, alcuni dei quali non ancora in grado di camminare.
Le indagini dei carabinieri hanno fatto uso di telecamere nascoste e intercettazioni ambientali per documentare le presunte violenze. I militari hanno monitorato le attività all’interno della scuola per raccogliere prove concrete. Dopo aver analizzato il materiale video e audio, il Gip ha deciso di adottare misure cautelari nei confronti delle cinque maestre, che ora avranno l’opportunità di difendersi e chiarire la loro posizione.
Secondo le accuse, i bambini sarebbero stati immobilizzati, legati con i propri vestiti o bloccati nei passeggini. Sono emerse anche segnalazioni di insulti riguardanti l’abbigliamento, la corporatura e i nomi dei bimbi. Le violenze fisiche sarebbero consistite in schiaffi sulla nuca, strattonamenti di capelli e spintoni, anche nei confronti di bambini che gattonano. Inoltre, sono stati riportati episodi di punizioni e uso della forza per costringere i piccoli a mangiare e dormire.
La gravità delle accuse ha suscitato indignazione e preoccupazione nella comunità locale, mentre le autorità competenti continuano a indagare per fare chiarezza sulla situazione. La Procura della Repubblica di Benevento sta valutando ulteriori accertamenti per raccogliere più elementi a sostegno delle accuse e per garantire la sicurezza dei bambini coinvolti.
L’asilo nido, che avrebbe dovuto essere un luogo di protezione e crescita per i più piccoli, è ora al centro di un’inchiesta che ha scosso profondamente la comunità. Le testimonianze e le prove raccolte dai carabinieri saranno fondamentali per il prosieguo del procedimento e per stabilire la verità su quanto accaduto all’interno della struttura.
In un contesto così delicato, è essenziale che le autorità agiscano con la massima serietà e attenzione per tutelare i diritti dei minori e garantire che simili episodi non si ripetano. La difesa delle maestre avrà ora la possibilità di presentare le proprie argomentazioni, mentre la Procura continuerà a lavorare per assicurare che la giustizia venga fatta.



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