Fattura elettronica, più controlli: ecco il piano del Governo

In tema di fattura elettronica, sembra proprio che lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate non avesse potuto utilizzare i dati delle fatture elettroniche inviate allo SDI per poter effettuare dei controlli incrociati sui vari contribuenti. Sembra essere questa l’intenzione del Governo che al momento sta studiando delle modalità per poter sfruttare i dati relativi alla fatturazione elettronica per una lotta all’evasione fiscale più incisiva. Nello specifico sembrerebbe che il ministro Gualtieri e anche il team del Ministero dell’Economia e delle Finanze stia lavorando ad una nuova norma che in qualche modo possa andare ad intensificare Gli strumenti messi a disposizione per gli ispettori fiscali.

Oggi la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate hanno la possibilità di poter effettuare analisi e controlli in modo automatico. Il nuovo decreto dovrebbe essere collegato alla Legge di Bilancio 2020 ed in base a questo le fatture elettroniche costituiranno una fonte a cui gli uomini della Guardia di Finanza potrà attingere per poter effettuare tutte le funzioni di controllo. Questo sarà determinante per contrastare le attività economiche illegali e non soltanto quelle che sono legate ai reati tributari. Ma non finisce qui visto che i dati che si trovano nei server del Sistema di interscambio gestito dall’Agenzia delle entrate si potranno utilizzare anche come fonti di prova per i procedimenti penali.

Fatturazione elettronica, scattano i controlli più severi

L’obiettivo del Governo ad oggi è solo uno ovvero ottenere tanti dati e tante informazioni che possano essere utili per il contrasto generalizzato di reati di natura economica. Si può anche arrivare a smascherare vere e proprie organizzazioni criminali semplicemente incrociando le cifre delle fatture elettroniche. Questa tecnica potrebbe essere importante e determinante perché metterebbe in luce diversi tentativi di riciclaggio di denaro o anche un giro di fatturazioni false per poter evadere il fisco. L’Agenzia delle entrate potrebbe anche effettuare delle analisi per il rischio di evasione fiscale e quindi analizzare le fatture elettroniche che in qualche modo potrebbero essere utilizzate per poter realizzare dei profili definiti di rischio standard al fine di individuare potenziali evasori fiscali, avviando così dei controlli ben mirati.

Soltanto pochi giorni fa si è chiusa la moratoria ed è stato tempo di controlli sulle fatture elettroniche. Riprendono il loro corso naturale, quindi, le sanzioni sulla ritardata fatturazione. In caso di ritardo o omissione sulla fatturazione elettronica sono ufficialmente scattate le sanzioni previste e sono arrivati controlli a raffica. Il termine di presentazione della fattura elettronica oggi è di 12 giorni. La sanzione prevista è piuttosto severa e si va dal 90 all’80% del dovuto.

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