Film Avengers: Endgame, il blockbuster più atteso dell’anno in diretta, seguito di Infinity War

Il terzo film della serie Avengers, intitolato Infinity War, è uscito in Italia il 25 aprile 2018 e in Usa il 27, tra l’entusiasmo ma anche lo sconforto dei fan, che nell’arco di due ore e mezza avevano dovuto assistere alla dipartita di una buona metà dei supereroi preferiti, disintegrati col semplice schiocco delle dita dal perfido Thanos “come polvere nel vento”, tanto per usare un adeguato contraltare alle poetiche e immortali “lacrime nella pioggia” di Blade Runner.

E a parte il contare, uno per uno come Paperon de’ Paperoni, i soldi del mostruoso incasso del film (2,05 miliardi di dollari, quarto posto nella classifica di tutti i tempi dopo Avatar, Titanic e Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza, e di gran lunga primo in quella specifica dei supereroi, davanti ai due “parenti” The Avengers e Avengers: Age of Ultron), quale è diventata da quel momento la maggiore attività della Marvel, che probabilmente dovremo cominciare a chiamare Disney? Evitare fughe di notizie riguardo ad Avengers: Endgame, seconda e ultima parte di Infinity War, che esce negli Usa il prossimo 4 maggio, ma in Italia il 25 aprile. È stata usata ogni arma, propria e impropria, per evitare l’accesso a ogni minima fonte di notizie, per ostacolare, in pratica, l’informazione. A tutt’oggi sono disponibili solo due trailer per complessivi 4 minuti e 53 secondi (sigle incluse), una sola fotografia, niente note di produzione e nessuna possibilità di interviste. E nella presentazione alla stampa prevista domenica 7 aprile a Los Angeles non sarà nemmeno proiettato il film.

Per non farla troppo lunga e rischiare che sembri una lamentela corporativa, andrebbe ricordato che quando invece ci sono titoli nel migliore dei casi zoppicanti, onde arginare invece le valanghe di inviti a interviste e proiezioni mai richieste, l’unica sarebbe chiedere a Thanos la cortesia di trasformare anche il nostro cellulare in “polvere nel vento”. Quindi costretti per una volta a tornare a fare quel lavoro investigativo che nei film in bianco e nero sul giornalismo spicci direttori sintetizzavano con “muovere il culo” e “non aspettare la pappa pronta”, ecco le notizie raccolte. Al massimo si rischierà il pericolo di qualche spoiler, ma come si dice? À la guerre comme à la guerre…

Quindi partiamo dal proverbiale “dove eravamo rimasti?’’, con l’elenco-omaggio agli eroici caduti di Avengers: Infinity War, che in rigoroso ordine alfabetico sono stati: Black Panther, Doctor Strange, Drax, Falcon, Gamora, Groot, Heimdall, Loki, Mantis, Scarlet Witch, Spider-Man, Star Lord, Vision, Winter Soldier. Più altri cinque fuori schermo: Nick Fury, Maria Hill, il sosia di Loki (interpretato da Matt Damon), Lady Sif. Non c’è nessuna sicurezza che rimarranno morti, perché i loro compagni stanno studiando un paio di viaggi blitz: uno nel passato per anticipare ed evitare le mosse di Thanos, e un altro nel misterioso Regno Quantico, pieno di scientifici paradossi temporali. Un’opportunità sempre possibile nella fantascienza e nei fumetti è che un personaggio continui magari a vivere, ma in un’altra dimensione spazio-temporale. Sembra comunque difficile perdersi per strada Spider-Man, i Guardiani della Galassia o Black Panther, protagonisti di nuovi film già in preparazione.

Più dubbio il futuro di Captain America, Thor e Iron Man, perché i rispettivi attori (Chris Evans, Chris Hemsworth e Robert Downey Jr.) hanno esaurito i loro contratti che prevedevano film multipli. Anche Gwyneth Paltrow, cioè Pepper Potts, assistente di Iron Man, ha espresso il desiderio di smettere perché «a 46 anni compiuti comincia a essere complicato entrare e uscire dalle tute molto elastiche». Avengers: Endgame chiude il terzo Ciclo della Marvel, che preferisce chiamarle Fasi, anche se un più stentoreo Ere non guasterebbe. È stato appena celebrato il decennale dello Studio, con i suoi 21 film (li trovate tutti a pagina 60). È stato un successo galattico: un incasso totale di 18,3 miliardi di dollari a fronte di un budget totale di 3,9 miliardi di dollari. La Marvel ha letteralmente sbaragliato Warner (proprietaria della casa editrice arci-rivale della DC Comics, quella di Batman, Superman e Wonder Woman), e anche la 21st Century Fox, che in ogni caso si è appena fusa con Disney portando in dote sia gli X-Men che i Fantastici Quattro, che garantiscono nuove interessanti combinazioni e alleanze. La Fase Quattro non è ancora stata annunciata in dettaglio, a parte il film d’apertura, Spider-Man: Far From Home, girato in parte a Venezia, ma ci saranno sicuramente grosse novità all’insegna dell’uguaglianza: Black Widow, altra supereroina dopo Captain Marvel, il sequel del re afro Black Panther, l’esordio dell’asiatico Shang-Chi, alias The Master of Kung-Fu, e l’arrivo di un popolo di umani geneticamente modificati, autotrasformati in dei dello spazio, The Eternals.

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