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Frosinone-Lazio streaming gratis live tv come vedere diretta link su Rojadirecta

Dove vedere Frosinone Lazio, diretta tv e streaming

La partita che si giocherà questa sera 4 Febbraio 2019 alle ore 19:00, presso lo stadio San Paolo, sarà trasmessa in esclusiva diretta streaming su Dazn, ma ovviamente sarà visibile anche su altri dispositivi. La versione integrale della partita si potrà anche guardare on demand e quindi tutti gli appassionati e tifosi potranno rivedere la gara quando vorranno. Ovviamente sarà possibile guardare il big match in televisione qualora si possiede una smart TV, scaricando l’applicazione, avendo sottoscritto un abbonamento a Mediaset Premium o a Sky Q. In questo caso però bisognerà vedere se la TV di cui si è in possesso è compatibile con il servizio Dazn. Se non siete ancora abbonati a Dazn, potrete vedere la partita in modo assolutamente gratuito, visto che il primo mese lo offre la piattaforma. Dovrete solo effettuare la registrazione ed attivare l’abbonamento per un mese gratuitamente. Poi se vi troverete bene con la visione, potrete continuare con l’abbonamento al costo di 10 euro al mese.

Rojadirecta Frosinone-Lazio

ROJADIRECTA Frosinone Lazio– Come sito di streaming gratuito uno dei più famosi è Rojadirecta. Il sito spagnolo dovrebbe presentare il link della gara poco prima dell’inizio del match. Vi ricordiamo, come sempre, di non usare questa pratica, visto che potreste incorrere in multe e sanzioni elevate.

D’accordo, il Benito Stirpe non è San Siro. Ma oggi a Frosinone Ciro Immobile insegue nuovi momenti magici dopo quelli vissuti giovedì a Milano contro l’Inter. Anche la squadra ciociara, come quella nerazzurra prima della sfida di Coppa Italia, è fuori dalle personale collezione di gol dell’attaccante di Torre Annunziata in maglia biancoceleste. Le ha segnato una volta, ma quando giocava nel Toro, nella stagione 201516. Una lacuna che Ciro vuole a tutti i costi colmare. A patto, però, che sia una rete decisiva. Sì, perché sono tre mesi che in campionato una sua rete non coincide con una vittoria. L’ultima volta accadde il 4 novembre in occasione del match giocato all’Olimpico con la Spal, con l’attaccante che quel giorno fece una doppietta nel 41 con cui i biancocelesti s’imposero sugli emiliani. Dopo quella partita sono arrivate, in campionato, altre tre marcature di Immobile, ma nessuna da 3 punti. Quelle realizzate a Verona col Chievo e all’Olimpico con la Sampdoria hanno fruttato due pareggi. Neppure quello il gol segnato a Napoli.

IL TOTEM È ora dunque di tornare ad incidere. Come accadeva puntualmente nella scorsa stagione e anche in quella precedente. Quando i gol di Immobile erano sinonimo di vittoria. Al punto che, se non segnava lui, la Lazio difficilmente conquistava i 3 punti. In una squadra che aveva comunque diverse soluzioni offensive (tanto da risultare a fine anno la formazione più prolifica della Serie A) Immobile era comunque il totem da cui non si poteva prescindere. Quest’anno Ciro sta segnando a medie più umane rispetto a quelle stratosferiche della stagione (15 i gol segnati finora tra campionato e coppe, l’anno scorso erano già 26 e alla fine sarebbero stati 41). Ma ciò nonostante resta un punto fermo della banda Inzaghi. Lo si è visto anche giovedì a San Siro, dove ha giocato una partita più da uomosquadra che da attaccante che pensa unicamente a segnare. Ha fatto pure quello, però. Prima la rete che aveva illuso la Lazio all’inizio del secondo tempo supplementare e poi quello dagli 11metri di fondamentale importanza. Una prova da autentico trascinatore quale è ormai diventato per la Lazio.

OSSESSIONE CHAMPIONS Un condottiero che chiede ai suoi uomini di mettere nel mirino l’obiettivo massimo e di centrarlo. Il traguardo da conquistare per la formazione biancoceleste è ovviamente quello della Champions. Una specie di ossessione per Ciro e per i suoi compagni dopo quel quarto posto sfuggito sul filo di lana lo scorso anno. Una meta che per la squadra di Inzaghi si è allontanata dopo le due sconfitte con Napoli e Juve nelle prime due partite del girone di ritorno. Oggi a Frosinone la Lazio deve assolutamente ripartire e per farlo non può che affidarsi al suo bomber. I 120 minuti giocati a San Siro hanno inevitabilmente lasciato il segno negli uomini di Inzaghi. Tanto che il tecnico è intenzionato ad operare qualche cambio rispetto al match con l’Inter. Ma Immobile non rientra nel turnover. I suoi gol servono per ripartire. E per ricominciare a valere da tre punti.

Simone Inzaghi segnala subito l’urgenza della Lazio. «Dobbiamo ricominciare a fare punti in campionato già da Frosinone». La soddisfazione di aver centrato il passaggio alle semifinali di Coppa Italia è ancora forte, ma va già messa da parte. «Veniamo da un buon momento, da una qualificazione meritata. Con i successi la squadra prende sempre più autostima. Ma le prove contro Juventus e Inter sono già il passato…».

Bisogna tornare a marciare in classifica per riannodare il filo delle ambizioni Champions. «Non dimentichiamoci però che alla fine del girone d’andata eravamo quarti», precisa il tecnico. I k.o. contro Napoli e Juventus hanno cambiato gli scenari. «Dopo le sconfitte nelle prime due gare dell’andata non abbiamo guardato la classifica. Adesso dobbiamo fare lo stesso avvisa Inzaghi dettando una strategia e cercare di fare i punti. Serve continuità nelle prestazioni, come negli ultimi quindici giorni». RISORSE Questa sera allo Stirpe e giovedì all’Olimpico contro l’Empoli. Il calendario non dà respiro e spreme energie. «Dovrò capire chi ha recuperato e chi mi darà le garanzie per giocare. Schiererò la formazione più idonea per disputare una grande partita. A Frosinone servirà una prova da vera Lazio contro un avversario che gioca bene al calcio ed è una squadra organizzata».

La squalifica di Milinkovic non modificherà la formula «fantasia». Che è ormai una certezza per Inzaghi. «In avanti Immobile e Correa con l’alternativa Caicedo mi stanno convincendo, così come Milinkovic, Luis Alberto o Parolo nel ruolo di mezzala». Incideranno pure gli infortuni. «A Milano Wallace ha subito uno stiramento tra primo e secondo grado, non lo avremo per circa un mese. Ci dava una mano e delle soluzioni. Contro l’Inter stava facendo bene il terzo in difesa dopo aver agito da centrale con la Juventus. Luiz Felipe sta meglio: proveremo a recuperarlo con l’Empoli, gli ultimi esami hanno dato esiti positivi e ha cominciato a forzare. Lukaku sta seguendo un protocollo, ha un po’ di problemi al tendine rotuleo. Jordao viene da una lesione importante: dopo l’Empoli tornerà in gruppo. A parte Milinkovic squalificato, gli altri sono tutti convocati. Compresi Zitelli e Kalaj della Primavera». In pratica, in difesa tornerà dal primo minuto Bastos. A centrocampo, Badelj pronto ad avvicendare in regia Leiva (affaticato), mentre Lulic potrebbe essere confermato sull’out di sinistra anche se Durmisi è in rampa. Parolo e Luis Alberto interni. In avanti, probabile la staffetta fra Caicedo e Correa: il primo in vantaggio per giocare dal via.

ROMULO OK Ed in panchina ci sarà anche Romulo, il 31enne italobrasiliano arrivato dal Genoa per rinforzare la corsia destra. «Un’ottima carriera e grande professionalità. Ha dimostrato di voler venire alla Lazio a tutti i costi e questo è un buonissimo punto di partenza. Ha sostenuto due allenamenti nel migliore dei modi. Sarà convocato per Frosinone con le stesse opportunità degli altri. Con il nostro modulo costituirà un’alternativa a Marusic: con tutte le partite che dobbiamo affrontare ci darà una mano».

FORZA IN PIÙ L’impresa contro l’Inter va allontanata dalla mente nella vigilia di Frosinone, ma resta ben ancorata nel cuore. Giovedì notte Inzaghi ha rivisto la sua Lazio al top. «Il gruppo deve essere la nostra forza. Ci fa piacere esser l’unica italiana ancora su tre fronti». Il video con la sua esultanza al rigore di Leiva che dato le semifinali è diventato virale. «La mia gioia era per la squadra e per i tifosi. Nessuna rivincita da parte mia. I ragazzi erano stati bravissimi con la Juventus e il pubblico ci aveva trascinato all’Olimpico. La stessa cosa è successa a Milano. Ora però pensiamo a fare bene in campionato ». Per riavviare da Frosinone la rincorsa alla Champions

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