Lady Diana, la vita della principessa diventa un musical

E’ ora, signore e signori, Lady Diana canta e balla. A tenere in vita la memoria della più celebre e sfortunata tra le teste coronate britanniche, morta tragicamente il 31 agosto 1997 a 36 anni nello schianto della sua auto sotto il tunnel dell’Alma a Parigi, sarà addirittura un musical di Broadway.

Lo spettacolo sulla donna che “ha sconvolto i reali inglesi” e “ha scelto di essere senza paura, per questo è diventata senza tempo” – così viene presentata la principessa del popolo nella locandina dello show – verrà stabilmente messo in scena a New York da marzo, ma nel frattempo è stata presentata un’anteprima. Scritto da Joe Dipietro e David Bryan, mitico fondatore dei Bon Jovi, Diana: A New Musical promette di essere una vera festa per gli occhi e le orecchie a cavallo tra il pop e il rock and roll. La storia si svolge sulla traccia di The Diana Chronicles, biografia scritta dalla giornalista britannica Tina Brown, che conobbe Lady D personalmente.

E prende il via dal celebre annuncio del fidanzamento a Buckingham Palace tra la fanciulla illibata, che allora aveva appena 19 anni, e il principe Carlo, che invece era già adulto e fatalmente innamorato di un’altra: quella Camilla Parker Bowles che poi diventerà la sua seconda moglie. Era febbraio del 1981: il fidanzamento fu suggellato dal favoloso anello in oro bianco con il grande zaffiro centrale attorniato da quattordici diamanti, che oggi brilla all’anulare sinistro della duchessa Kate, moglie del primogenito della coppia e futuro re d’Inghilterra, il principe William. Il regista Christopher Ashley è riuscito a trovare un’attrice, cantante e ballerina davvero somigliante all’originale: la britannica di origine tedesca Jeanna de Waal. Lo stesso vale per lo spilungone attore Roe Hartrampf, che riesce a essere un più che credibile principe Carlo, diviso a metà tra le due innamorate.

A completare il cast non potevano naturalmente mancare gli altri due personaggi chiave della vicenda: Camilla, interpretata dall’americana Erin Davie, e, ovviamente, la regina Elisabetta, la soprano Judy Kaye, che si porrà ovviamente in modo critico nei confronti della giovane e inesperta nuora. Il musical prende quindi il via poco prima del sontuoso matrimonio tra Lady Diana e il principe Carlo, che avvenne il 29 luglio nella cattedrale di Saint Paul a Londra. Quel giorno la sposa commosse il mondo per il candore e la voce timida e sottile con la quale pronunciò il voto di nozze.

Era poco più di una bambina timida nascosta sotto molti metri di raso e tulle. Ma quando Diana sul palco canta A Pretty Girl in a Pretty Dress, una ragazza carina con un vestito grazioso, si intuisce che, seppur giovane, comincia a prendere coscienza delle proprie capacità: sceglierà di non restare per sempre una pedina di palazzo, ma di trovare una voce propria. «I reali non avrebbero mai immaginato che questa ragazzina potesse diventare una donna fiera e indipendente », ha dichiarato lo sceneggiatore Dipietro. E sul palco, come nella vita, subito dopo le nozze, la principessa si ritrova alle prese con un marito scostante, la difficile vita di corte all’interno di una monarchia ingessata e l’attenzione costante dei media. «Ma la sua onestà, la sua modernità e la sua umana compassione galvanizzeranno una nazione, seppur minacciando l’influenza della royal family sull’Inghilterra», racconta la trama sul sito dello show. «Portare in scena Diana è un privilegio e una sfida», ha spiegato Jeanna de Waal.

«Spero che chi non conosce ancora bene la sua storia possa uscire dal teatro con una nuova idea della vita straordinaria che ha vissuto. Era capace di far sentire chiunque speciale. Vogliamo renderle omaggio ricordando anche il suo impegno umanitario». Il musical tuttavia non è l’unico modo con cui i media tuttora fanno rivivere Diana. Il 17 novembre, per esempio, arriva la terza stagione di The Crown su Netflix, che prosegue la narrazione sulla famiglia reale giungendo al 1977. Un anno importante: quello in cui una sedicenne Diana conobbe Carlo, che all’epoca frequentava sua sorella maggiore, Sarah Spencer. I colpi di scena, a palazzo, non finiscono mai.

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