Luca Zingaretti, con le repliche di Montalbano arriva a 5 milioni di telespettatori

Tutti pazzi per Montalbano. Luca Zingaretti, volto televisivo del personaggio nato dalla fantasia dello scrittore Andrea Camilleri, stravince la guerra degli ascolti. Ha dell’incredibile il successo delle repliche de II commissario Montalbano, trasmesse su Raiuno. E, in attesa delle nuove puntate, l’attore romano si concede in prima visione assoluta solo alla moglie Luisa Ranieri, l’unica che si gode il poliziotto tivù in carne e ossa.

Gli ammiratori della fiction, che seguono le repliche, sono quasi cinque milioni. Ma l’appuntamento è fissato per febbraio quando il commissario di Vigata tornerà su Raiuno per la quattordicesima stagione con tre episodi nuovi di zecca: La rete di protezione, Il metodo Catalanotti, Salvo amato, Livia mia. «Saranno bellissimi e renderanno onore alla memoria di Andrea Camilleri e di Alberto Sironi», assicura l’interprete riferendosi alla scomparsa dello scrittore siciliano il 17 luglio e a quella di Alberto Sironi, regista della fortunata serie tivù, avvenuta il 5 agosto.

Il successo della fiction è in parte di Alberto, al quale non sempre è stato riconosciuto il giusto merito. Con lui sono stati vent’anni tra litigi e complicità. Attraverso la sua trasposizione è riuscito a dare fisicità ai libri di Camilleri. Un’operazione non sempre semplice», ha ricordato con emozione Zingaretti poche settimane fa durante la Festa del cinema di Roma. Per affetto e riconoscenza nei confronti di Sironi, che lo aveva voluto per il ruolo del commissario più famoso del piccolo schermo, Zingaretti si è messo alla prova anche nel ruolo di regista: durante le riprese dei nuovi episodi – realizzate tra Ragusa, Punta Secca e Scicli e terminate il 27 luglio – è stato lui a sostituire Alberto scomparso dopo un malore improvviso.

«Faccio rivivere il commissario Montalbano con la tristezza nel cuore», ha confessato Luca, parlando di una stagione che andrà in onda per la prima volta senza l’autore del personaggio e lo storico regista della serie. Ma la nostalgia per la mancanza dei suoi due padri nobili è addolcita dalla presenza al suo fianco di Luisa, moglie e mamma speciale delle sue due bambine. «Diventare papà per la prima volta all’alba dei cinquant’anni è stato come rivivere lo stupore dell’infanzia», ha rivelato l’attore romano. «Ed è come se, prendendomi cura di Emma e Bianca, sanassi le mie ferite di bimbo. I bambini hanno paure inspiegabili. Io mi svegliavo dal pisolino sempre in angoscia e capisco i loro risvegli difficili: prendermene cura è come guarire il me che ero», ha aggiunto Luca.

Innamorati dal 2005 e sposati dal 2012, Zingaretti e la Ranieri tengono molto alla qualità del loro rapporto sentimentale. «Raggiungo mio marito ovunque si trovi», ha raccontato l’attrice – protagonista della fiction La vita promessa 2, diretta da Ricky Tognazzi, che andrà in onda su Raiuno a gennaio – sempre attenta a non lasciare solo il suo Luca.

Lui era sposato con un’altra e poi…

Sa che è molto corteggiato e preferisce non lasciare troppo campo libero e difendere una relazione solida. Un’unione, la loro, cominciata nel 2004 quando i due attori si incontrano sul set della miniserie Cefalonia. Lui era ancora sposato con la giornalista e scrittrice Margherita D’Amico, anche se era fuori dalla casa coniugale da un paio d’anni. «Lo trovavo molto seducente, però all’epoca ero impegnata e poi tengo sempre a distanza gli attori», ha ricordato la Ranieri. «Lui mi marcava stretta. Mi ha corteggiata con molta discrezione, trovavo fasci di fiori bianchi ovunque mi spostassi. È stato assolutamente irresistibile». Durante una vacanza con amici a Pantelleria, la storia decolla: «Prima una passione fisica, poi ho scoperto che ero follemente innamorata. È stato un incontro magico, è diventato un percorso di crescita», ha confidato lei.

Ora, a 15 anni di distanza da quella vacanza galeotta, il loro percorso continua perché, come sostiene Zingaretti, ci si sceglie giorno per giorno: «Quando mi sveglio accanto a lei, la guardo negli occhi e capisco se il rapporto sta andando nella direzione giusta».

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