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Mara Venier al timone di ‘Domenica In’ fa una rivelazione

Io sono ancora qua… eh già”: lo canticchiava la scorsa stagione, così come oggi, Mara Venier, regina della domenica pomeriggio di Raiuno. Vulcanica, effervescente, eclettica e incontenibile, la conduttrice è inimitabile. E pensare che i telespettatori hanno corso il rischio di non vederla più al timone di Domenica In, nonostante il grande successo ottenuto nella passata stagione. È la stessa Mara a confidarcelo, raccontandoci anche di una “meravigliosa offerta” ricevuta da una persona a lei molto cara, ma alla fine declinata proprio per restare a Domenica In. La Venier non fa nomi, ma è facile intuire che si possa trattare di Maria De Filippi, cui la lega una grande amicizia e una profonda riconoscenza per averla coinvolta qualche anno fa in Tu si que vales, aiutandola in un momento “difficile” della sua carriera. Con molta probabilità, la De Filippi avrebbe voluto coinvolgerla nel nuovo show Amici Celebrities, affidandole il comando della giuria.

Mara, dopo il successo della scorsa stagione, sei tornata a Domenica In… «Ringrazio la Rai per questa importante riconferma. Non era nelle mie prospettive: pensavo di fare Domenica In un solo anno e poi di fermarmi, oppure di divertirmi con impegni televisivi più leggeri». E invece… «E invece l’amministratore delegato Fabrizio Salini e il direttore di Ramno Teresa De Santis mi hanno convinta. Alcuni miei dubbi erano legati anche ad un’offerta meravigliosa che ho ricevuto. Ci ho pensato molto a cosa fare, alla fine ho deciso di rimanere in Rai. A Domenica In, a cui devo tutto, non so proprio dire no. Non faccio nomi, ma la persona che mi aveva offerto tante cose belle è una alla quale voglio molto bene e alla quale sono molto riconoscente…».

Come descriveresti la fisionomia della tua Domenica In 2019-20? «Alcuni programmi hanno cambiato tutto, io, invece, non ho cambiato un bel niente. O per meglio dire ho apportato con il mio gruppo di lavoro solo delle piccole modifiche. Sarebbe stato sciocco rivoluzionare l’impianto della trasmissione considerato il gradimento che il pubblico ci ha dimostrato la scorsa stagione. Tra le novità c’è stato l’arrivo della mia amica Orietta Berti, alcune incursioni della talentuosa Gabriella Germani e un gioco telefonico che abbiamo chiamato La Cassaforte e che richiama i giochini Tv alla Boncompagni. Il gioco telefonico mi consente di mantenere un rapporto intimo e diretto con il pubblico a casa. Mi permette di chiedere alla signora che mi segue da casa cosa ha messo in tavola per il pranzo della domenica o che tempo fa dalle sue parti. Non ho mai giocato a fare la star. Con il pubblico sono sempre stata sincera, cristallina: per loro sono una di famiglia, la vicina di casa, un’amica».

Il ruolo chiave nella Domenica In di oggi, così come in quella di ieri, lo giocano le tue interviste. Colloqui all’insegna della simpatia, del divertimento, ma anche della tua straordinaria capacità di entrare in empatia con chi ti siede di fronte. «Sono interviste la cui formula consente tre fondamentali azioni: si ride, ci si commuove, si riflette. Ho la fortuna di aver seminato bene e ho un patrimonio di amici di cui vado fiera. Molti di questi sono venuti da me in trasmissione per riconoscenza, per affetto, per amicizia. Ci saranno anche interviste di cronaca dedicate alle mamme in questa edizione. Aldo Grasso ha scritto che nell’ intervista che feci lo scorso anno ad Antonella Clerici mancavano solo il tè e i pasticcini e poi sembravamo due amiche che chiacchieravano nel salotto di casa. Lui pensava di farmi una critica, in realtà, ha sottolineato quello che, secondo me, è un punto di forza.

Io, durante le interviste, mi dimentico delle telecamere. Non a caso, quando mi è stato proposto di allungare la durata del programma, ho preferito non accettare. Non volevo rallentare il ritmo della trasmissione, né rinunciare a ospiti di qualità». A dicembre ti aspetta anche un impegno in prima serata con La porta dei sogni. Com’è nato questo progetto?
«Quando il direttore mi ha chiamato per dirmi che aveva un format di prima serata perfetto per me, io le ho risposto: “Non ci penso proprio!”. L’ho fatto perché mi sono sempre ritenuta più adatta al pomeriggio. Gioco di sottrazione e non ho mai scalpitato per avere la grande ribalta della prima serata. Così senza troppa convinzione sono andata alla prima riunione».

Poi cosa è successo? «Quando mi hanno spiegato che il programma sarebbe stato incentrato sui desideri e sui sogni della gente, ho capito che era davvero perfetto per me e, tempo cinque minuti, ho detto sì». Lo scorso anno ci avevi raccontato che tuo marito Nicola non era favorevolissimo al fatto che ti assumessi un impegno Tv così faticoso. Stavolta, invece, còsa ti ha detto?
«È ancora contrario. Mi dice sempre: “Goditi la vita!” Sa che sono una stakanovista che lavora senza sosta da mattina a sera. Io in questa Domenica In ci metto la faccia e ne sono anche il capoprogetto. Ovviamente Nicola non può essere felice del tempo che sottraggo a lui. Ma l’amore è capace di andare oltre, per questo motivo mi capisce e mi sostiene».
Durante la scorsa stagione sono stati versati fiumi d’inchiostro su alcune presunte frizioni tra te e Barbara d’Urso che sembravano aver raffreddato i vostri rapporti…
«Siamo amiche, ci tengo a dirlo.

La sana competizione di cui siamo state protagoniste ha fatto gioco a tutti. Ho grande stima per lei. Il nostro è un rapporto sereno di due donne che lavorano tanto e che si conoscono dalla bellezza di vent’anni».
La sfida tra Domenica In e Domenica Live è stata una delle più avvincenti della scorsa stagione. Poi a un certo punto Mediaset ha deciso di ridurre la durata del suo contenitore domenicale per consentire alla d’Urso di preparare i suoi impegni di prima serata. Una decisione che ha sorpreso molti. Anche te?
«La competizione e tutto quello che si è creato attorno un po’ mi disturbava, proprio per l’affetto che c’è tra me e Barbara. Anche se lei è bionica, credo sia stata una scelta sensata quella di ridimensionare il suo impegno della domenica pomeriggio. Forse sì, cambiato quello scenario.
un po’ mi sono rilassata…Vi confesso, tra l’altro, che ho incontrato Barbara in treno di recente, ci siamo abbracciate come abbiamo sempre fatto da vent’anni a questa parte. Testimonianza tangibile del fatto che quella nostra competizione non ha lasciato il segno. La verità è che siamo due donne adulte, due grandi lavoratrici che si sono fatte da sole. Ecco perché deve esserci collaborazione e complicità e non competizione. Eravamo amiche e siamo rimaste tali. Chi ha visto il nostro abbraccio lo ha compreso».
Durante la prima puntata di Domenica in hai ospitato Giulia De Lellis che ha scritto un libro dal titolo Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza…
«Anch’io le ho portate, ma le ho anche rifatte (ride, ndr)\ Qualche ex compagno un po’ birichino l’ho avuto…».

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