Meghan e Harry regole di buon vicinato: Non accarezzare i loro cani e salutare solo se la coppia saluta sono alcune delle regole imposte

Chi si sia trovato a visitare il Regno Unito ormai lo sa: gli inglesi tengono all’educazione. Tanto, tantissimo. Tra please (per favore) e you’re welcome (prego), la formalità ha ormai la meglio, soprattutto in quelle zone vicine alle tenute reali come Frogmore House, nella cittadina di Windsor. E proprio a Frogmore House hanno fatto da poco il loro ingresso i duchi di Sussex con al seguito il piccolo Archie, nato la scorsa primavera.

Gli abitanti della comunità sanno bene le difficoltà che questo trasloco ha creato, in primis a loro, obbligando molte famiglie a “sloggiare” dagli appartamenti destinati ai dipendenti del Castello di Windsor per permettere loro lavori di ristrutturazione ed ampliamento, per un costo di due milioni e mezzo di sterline. “Nemmeno la regina ha mai chiesto tanto” ha commentato uno degli abitanti al The Sun. Sembra infatti che Miss Markle sia intenzionata a difendere la propria privacy a qualsiasi costo, arrivando a far diffondere vere e proprie regole di comportamento di buon vicinato per tutti coloro che osassero avvicinarsi a loro, dai cittadini al personale reale.

“Tutto questo suonerebbe divertente, se non fosse tanto esagerato” proseguono le critiche. Ma in cosa consistono queste regole? Prima di tutto è vietato rivolgere loro la parola e tantomeno è possibile e chiedere di vedere Baby Archie. Proibito mettere lettere e bigliettini nella loro cassetta postale e persino accarezzare gli animali domestici della coppia – e che non usi come scusa un dolce scondizolìo, al quale è impossibile resistere. Vietato anche proporsi come babysitter del piccolo: si vocifera infatti che la madre di Meghan, Doria Ragland, abbia attraversato l’oceano per stare vicino ai neogenitori, assumendo così il ruolo di nonna e tata. La comunità, seppur avvezza alle particolari richieste della casata, è attonita e interroga Buckingham Palace sulla veridicità di questi comandamenti che ancora paiono tanto assurdi.

L’ufficio stampa dei reali ha fatto sapere che tutto ciò sarebbe avvenuto per opera di un “ufficiale del palazzo eccessivamente protettivo” e a insaputa dei duchi, i quali però sembrano non patirne troppo. Al contrario, è impossibile non notare un cambiamento di rotta nella condotta di Harry e Meghan. Infatti, se all’inizio della loro relazione amavano mostrarsi pubblicamente, mano nella mano e sorridenti, giostrandosi tra strette di mano e carezze ai piccoli sudditi – e c’era chi vedeva nell’americana una nuova Lady Diana – adesso preferiscono tenere segreta la loro vita, a cominciare dal blindatissimo battesimo di Archie e finendo con l’allontanamento dagli spalti di Wimbledon di un semplice tifoso, la cui unica colpa era quella di essersi fatto un selfie inquadrando la duchessa. La voce dei sudditi ora si alza all’unisono: basta divieti, please.

Dichiarazioni destinate a far alzare un polverone. Il principe Harry, intervistato dall’accademica e ambientalista Jane Goodall, ha parlato del razzismo latente nell’essere umano. Retaggio di un’antica aggressività animale. Poi ha aggiunto di non voler avere, insieme alla sua consorte Meghan Markle, più di due figli. Il motivo? Contribuire a preservare il pianeta. Il duca di Sussex ha spiegato di guardare al mondo come a uno stagno “nel quale noi siamo le rane e l’acqua è già in ebollizione”. Anche se il suo punto di vista sull’ambiente è maturato da quando è diventato padre, Harry, ha spiegato nel corso dell’intervista, è sempre stato attento a queste problematiche. “Questo posto è preso in prestito. Ed essendo come esseri umani una razza intelligente ed evoluta, dovremmo essere in grado di lasciare qualcosa di meglio per la prossima generazione”. Un modo di vivere la famiglia totalmente diverso da quella del fratello: William e Rate Middleton, infatti, hanno già tre figli.


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