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Meghan Markle, non passa giorno che l’ex attrice sia bersagliata dalle critiche

Mezzo mondo ha salutato via Instagram Meghan Markle, che ha compiuto 38 anni lo scorso 4 agosto, digitando qualche parola sotto la sua bella foto in posa con abito blu e sorriso smagliante. Harry, ovviamente, che ha dedicato una frase d’amore alla sua sposa, e i parenti reali, ma anche le celebrità amiche e tantissimi fan e sudditi. In via ufficiosa il Palazzo aveva fatto sapere che l’ex attrice sarebbe stata festeggiata anche dalla sovrana, in persona, con un tè a Balmoral.

Elisabetta, si diceva, avrebbe colto l’occasione del tè per dire due o tre cosette a Meghan su come gestire la sua fama. Ma noi pensiamo che, invece, le due si siano solo divertite, che abbiano riso di gusto. D’altronde Ingrid Seward, direttore del mensile Majesty, ha rivelato che è l’ex attrice ad avere maggiori affinità con la sovrana di altri membri della family. «La regina ammira molto Kate Middleton per la sua abnegazione alla Corona, ma con Meghan ha molto più in comune», ha detto. A partire dall’amore per i cani, che abbonda nel cuore di una e nell’altra. E poi Meghan sa come far ridere la regina, dote che la sovrana apprezza parecchio.

Eppure, malgrado l’affetto che le ha riservato fin da subito Elisabetta, la Markle è quasi ogni giorno bersagliata da critiche e censure da parte del pubblico e della stampa. Persino la copertina con la quale ha riparato il piccolo Archie al primo evento pubblico dei duchi di Sussex è stata oggetto di dibattito. Il lenzuolino bianco con i bordi gialli è di origine indiana, realizzato con cotone organico e si chiama Erawan Cotton Dohar; lo commercializza l’azienda Malabar Baby, che ha sede a Hong Kong e pare sia il preferito tra molte madri benestanti. Entusiasta Anjali Harjani-Hardasani, fondatrice del marchio, e i motivi, economici, sono ovvi. Ma entusiasta anche la stampa inglese, cui non è parso vero di poter additare Meghan come un’ipocrita: la duchessa ha scelto sì una copertina ecosostenibile, ma a spese dei poveri operai indiani che la realizzano.

Niente a che vedere, per intenderci, con lo scialle che aveva avvolto Archie durante la prima uscita del royal baby a Windsor, una copertina di G.H. Hurt & Son (120 euro circa), che fornisce la Casa reale da 70 anni. Un cronista del potente quotidiano inglese Daily Mail è stato spedito nel villaggio del Rajastan, a nord dell’India, dove viene realizzata la Malabar Baby, che costa poco meno di 40 euro, e ha scoperto che gli operai lavorano 48 ore a settimana per un salario di 76 euro al mese. E, ha riferito il giornalista, quando uno degli operai ha saputo a quanto viene venduto il lenzuolino in Occidente, è quasi svenuto.

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