Meghan Markle,arriva il film dimenticato che imbarazza la corte

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Povera Meghan, non c’è pace per lei. Ad appena due mesi dalla nascita del royal baby, l’ennesimo scandalo arriva a turbare l’attesa e a guastare la serenità della duchessa di Sussex, già messa svariate volte in difficoltà dalla sua famiglia – padre e sorella sono la sua spina nel fianco da prima delle nozze – e dai mille pettegolezzi (infondati) che la vorrebbero in rotta con il principe Harry, sull’orlo del divorzio a meno di un anno dalle nozze. E ora ci si mette anche Hollywood.

Pare infatti che la casa di distribuzione americana Artist Rights abbia acquistato i diritti di una serie del 2011 di cui Meghan era protagonista – un fiasco clamoroso sparito dal palinsesto dopo il primo episodio, rifacimento venuto male di una valida pellicola indipendente di qualche anno prima – e abbia intenzione di rilanciarla a breve sotto forma di film Tv, cavalcando l’onda della popolarità planetaria dell’ex signorina Markle. Peccato che non si tratti esattamente di una produzione edificante, come è facile evincere dal titolo, The boys and girls guide to getting down, che tradotto suona più o meno così: “Manuale per ragazzi e ragazze che vogliono sballarsi”. Ecco. La storia, in breve, è appunto quella di un gruppo di ventenni festaioli, seguiti dall’inizio alla fine di una delle loro notti folli a Los Angeles fatte di alcol, droga e comportamenti estremi.

Meghan, che all’epoca non aveva ancora raggiunto il successo con Suits, è una di loro: stupida come un’oca, ossessionata dal sesso, vestita in abiti succinti e volgarotti, vagheggia un seno da maggiorata, va a caccia di uomini e finisce a sniffare cocaina nei bagni di un night club. Ora, sappiamo tutti che una brava attrice è in grado di interpretare qualsiasi ruolo, senza per questo diventare il suo personaggio e sposarne lo stile di vita. Ma è anche vero che vedere un membro della royal family britannica, moglie di un principe, nei panni di una “sballona” senz’arte né parte potrebbe risultare alquanto disturbante per la regina, la corte e i sudditi di meno larghe vedute (e forse anche per gli altri).

Proprio per non imbarazzare la famiglia acquisita, Meghan, mesi prima del sì, aveva gradualmente rinunciato alla carriera, spiegando di volersi dedicare a tempo pieno alle attività di beneficenza e agli impegni ufficiali previsti dal suo nuovo ruolo. Così innanzitutto aveva chiuso il blog di moda e lifestyle e l’account di Instagram, entrambi seguitissimi, salutando i numerosi seguaci con una riverenza e defilandosi con eleganza dal mondo dei social. Poi aveva abbandonato anche la Tv, onorando il contratto con Suits fino alla fine senza però rinnovarlo per altre stagioni, con buona pace dei produttori che si erano visti sfuggire la gallina dalle uova d’oro. Quanto alle voci di queste settimane, che vorrebbero la duchessa in procinto di tornare per un cameo di pochi minuti in uno dei nuovi episodi della serie che l’ha resa famosa, sono tutt’altro che confermate: da un lato c’è chi sostiene che la produzione sarebbe disposta a sborsare una cifra astronomica e a darla in beneficenza a qualsiasi causa designata dall’ex attrice, dall’altro arrivano le smentite degli addetti ai lavori.

Per il momento, quindi, l’unica Meghan sul piccolo schermo rischia di essere quella discinta del Manuale, che potrebbe – anzi, dovrebbe – andare in onda (solo in America) nei prossimi mesi. La diretta interessata, dal canto suo, ha deciso di non dare troppo peso alla cosa, o almeno di fare buon viso a cattivo gioco. Così è partita in incognito – coppola in testa e bavero del cappotto alzato, tradita soltanto dal pancione ormai enorme – per New York, una delle città da lei più amate, dove ha incontrato le amiche e festeggiato con loro l’arrivo imminente del suo primo bebè, organizzando un party per poche elette – non più di quindici – nella lussuosa suite del suo hotel cinque stelle, concedendosi qualche passeggiata e un tè con macarons nell’elegante pasticceria Ladurée. Niente che non farebbe una vera signora, anzi una vera duchessa. E niente di simile a quello di cui è stata capace davanti alla macchina da presa, e che ora qualcuno vorrebbe farle pesare più del necessario

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