Morso da una zecca, 22enne contrae rarissima malattia “Non esco più da casa”

Il morso di una zecca gli ha praticamente cambiato la vita. Il protagonista di questa storia è un giovane ragazzo di soli 22 anni, il quale ha vissuto un vero e proprio incubo, dopo essere stato morso da una zecca. «Prima ero un adolescente amante del surf e della musica, ora non riesco più neanche ad uscire di casa», è questo quanto riferito da un ragazzo che da circa sei anni deve convivere purtroppo con una malattia molto rara e molto grave, causata dall’infezione che avvenuta in seguito al morso di una zecca. Il tutto avrebbe avuto inizio quando una mattina d’estate, Joe Blacksbyk un ragazzo di Caldicot in Galles, si era svegliato con un forte mal di testa che lui pensava fosse dovuto ad una sbornia, per aver bevuto durante il Reading Festival con alcuni amici.

Via via però, sembra che quel dolore non gli volesse passare e così ha continuato per diverso tempo. Adesso sono trascorsi sei anni ma purtroppo quel dolore c’è ancora. Il giovane, infatti, è risultato affetto dalla malattia di Lyme, una potente infezione batterica che si trasmette dalle zecche all’uomo. Purtroppo le conseguenze per questo ragazzo sono molto gravi ed il giovane ha infatti difficoltà a camminare, accusa molto facilmente stanchezza e spossatezza, non riesce più a memorizzare informazioni semplici, ha problemi di vista e accusa spasmi molto simili a quelli che colpiscono il morbo di Parkinson.

La vita di Joe dopo il morso di zecca

«Mi sento come se mi fosse stata tolta la vita, è terribile vedere il mio corpo deteriorarsi così rapidamente e ci sono voluti ben tre anni per una diagnosi affidabile al 100%: purtroppo, ho contratto la malattia di Lyme, era quello che non avrei mai voluto sentirmi dire. Quella mattina avevo capito subito di essere stato morso da una zecca, ma pensavo che fosse un problema di poco conto. Invece sono peggiorato gradualmente, oggi combatto ogni giorno contro i tanti problemi che affliggono il mio corpo. Non riesco a ricordare quasi nulla del passato, vedo le mie foto di qualche anno fa e penso che quello sia una persona diversa da me. Ancora oggi, a distanza di sei anni, provo dei dolori atroci alla testa: sento come se il mio cervello andasse a fuoco», spiega Joe a Wales Online.

L’unica speranza per Joe adesso è di sottoporsi ad una terapia antibiotica più potente e che possa essere disponibile negli ospedali britannici. Per poterlo fare però bisogna che si trasferisca in una clinica specializzata negli Stati Uniti, ma le cure hanno un costo molto ingente. E’ partita, per questo motivo, una campagna fondi. «Pensavo di raccogliere non più di 600 sterline in qualche mese, invece in due mesi abbiamo raggiunto quota 20mila sterline», racconta oggi Joe. “Finalmente, dopo sei anni di inferno, posso guardare al futuro con ottimismo e fiducia. Sono molto positivo, so che posso andare negli Stati Uniti e fare ciò che posso per poter stare meglio e tornare ad avere una vita normale”.

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