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Nina Moric attacca Belen ma lei non risponde

Non mi sarei mai aspettata dalla signora Belen Rodriguez che facesse la morale. Gioia, ricorda ciò che tu hai fatto a me. Mio figlio aveva solo cinque anni. Sai com’è, la ruota gira e tu sei l’ultima che può fare la morale, ricordatelo». Continua a mietere vittime il “caso Riccardo Fogli” scoppiato a L’isola dei famosi, dove l’ex paparazzo Fabrizio Corona ha mandato un videomessaggio al Naufrago affermando di essere in possesso delle prove del tradimento della moglie Karin Trentini. Come una macchia d’olio, la querelle si allarga, coinvolgendo persone più o meno vicine ai protagonisti.

Fra cui Nina Morie, dal 2001 al 2007 sposata con il discusso fotografo, che si è così sfogata sui social network contro Belén Rodriguez, fidanzata con Corona dal 2009 al 2012, rea di aver commentato l’accaduto con un «Che schifo… non si gioca con la vita degli altri. Il rispetto per la vita non ha più valore? Che vergogna!».
Ma l’acredine tra le due showgirl è di ben più vecchia data. Al centro della disputa proprio lui, l’ex carcerato Corona, che con il video incriminato ha fatto piangere in diretta televisiva lo storico cantante dei Pooh.

Sebbene le date delle rispettive relazioni con il “re dei paparazzi” non si accavallino, appare evidente che la croata abbia qualche sassolino nella scarpa da togliersi con l’argentina. Qualche macigno, visto che nelle accuse telematiche ha coinvolto anche il figlio Carlos. Però, l’ex moglie di Corona ha anche cancellato immediatamente i feroci messaggi postati nella notte, forse in preda a un ripensamento. Infatti, per non gettare ulteriore benzina sul fuoco, in questi giorni ha voluto far chiarezza sulle sue parole, sempre via web: «11 mio sfogo era per ricordarvi che quando ero io su L ’isola venne Simona Ventura a raccontarmi che Fabrizio e Belén erano andati a prendere mie figlio a scuola ed erano spariti per giorni nel nulla. Ecco penso di aver avuto quasi ur infarto quel giorno. Per questo dicevo che proprio lei nor doveva commentare la vicenda di Fogli».

Effettivamente una spiegazione plausibile, riferita quando, nel 2012, la modella era a sua volta una concorrente del reality, allora ir onda su Raidue con la conduzione di Simona Ventura la quale sbarcò in Honduras riferendole che Corona e Belén avevano portato il piccolo Carlos a Eurodisney senza chiederle il permesso. Però questa nuova dichiarazione di Nina non fa luce sul resto del messaggio di quella burrascosa serata. «Comunque sono stanchissima e saluto tutta la famiglia Rodriguez a partire da Cecilia, Ignazio Moser, Francesco Monte, sceso dalle montagne, e soprattutto te, Belen – ha registrato con chiara ironia -.

Tanto la causa non l’hai vinta!». Molto probabilmente si riferisce a quando, nel maggio del 2017, è stata rinviata a giudizio dopo la denuncia per diffamazione della Rodriguez, in seguito ad alcune frasi pronunciate nel corso della trasmissione radiofonica La zanzara. La Morie aveva definito «un viado» la rivale, oltre ad averla incolpata, fatto aneor più grave per la legge, di girare nuda per casa davanti a Carlos. Sempre alla radio, la croata aveva raccontato che per questo il bambino aveva «gli incubi».

Oltre a respingere le insinuazioni, Belén, sconcertata, era ricorsa in tribunale, ottenendo, nell’agosto del 2018, il pagamento di 600 euro a titolo di risarcimento, ma la pena prevista era da uno a sei anni di carcerazione. E pensare che, in tutto ciò, Corona ha già chiesto scusa, nel suo stile, per il gesto di dubbio gusto che tanto ha scosso telespettatori e addetti ai lavori. «Fogli si è messo a piangere, come un uomo che si sentiva impotente e non poteva fare nulla di fronte a milioni di persone. Io mi sono sentito come lui quando ero in prigione», ha spiegato in conferenza stampa. «Quel pianto non mi ha fatto dormire per tre giorni – ha proseguito -.

Sono stato cattivo, ho ferito una persona che non lo meritava e ho sbagliato. Gli chiedo scusa perché quello che ho fatto non doveva essere fatto. Mi sento una merda. Penso di aver fatto la cosa peggiore della mia vita, mi sento una persona cattiva e sono pronto a prendermi le mie responsabilità». Eppure, se ammette di aver sbagliato il modo, continua a credere nella causa «professionale» che lo ha spinto ad agire così. «Alla notizia, Fogli aveva fatto un pochino il gradasso, quello forte, quindi è normale che ti arrivi una risposta da chi ha dato la notizia, cioè il sito,, del quale io sono responsabile».

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