Omicidio Marco Vannini, intercettazione shock del maresciallo Izzo “Speriamo che muore”

Interessanti novità sul caso Vannini per una intercettazione davvero incredibile tra il maresciallo Izzo e il brigadiere Amadori che pare siano coinvolti come testimoni nel processo. Ma vediamo meglio quanto accaduto. Nel corso dell’ultima puntata di Chi l’ha visto, è stato mandato in onda un audio piuttosto sconvolgente che riguarderebbe una telefonata tra Izzo e Amadori Maresciallo e Brigadiere noti per essere coinvolti in questo processo come persone informate dell’omicidio di Marco Vannini. Sembrerebbe che il nome del Maresciallo sia saltato fuori nel corso dell’inchiesta sull’omicidio di Marco Vannini e questo è stato davvero inaspettato. È stato un testimone che dopo tantissimo tempo dall’ omicidio ha deciso di svelare alcuni particolari piuttosto sconcertanti, che vedrebbero proprio coinvolto il maresciallo in questo omicidio.

Sarebbe stato un caro amico dal maresciallo dei carabinieri di Ladispoli ovvero Davide Vannicola che ha rivelato al programma Le Iene di avere sentito al telefono Antonio Ciontoli proprio la notte in cui è stato ucciso Marco, prima ancora che venissero chiamati i soccorsi. Poi il testimone avrebbe anche aggiunto di essere venuto a conoscenza in quella telefonata che a sparare e uccidere Vannini sia stato proprio il figlio di Ciontoli. Questa rivelazione è stata presa in considerazione dagli inquirenti ed inevitabilmente l’inchiesta è stata riaperta con un processo collaterale. Ma vediamo l’indiscrezione lanciata dal testimone ed andata in onda proprio nella puntata di Chi l’ha visto dello scorso 2 ottobre.

L’indiscrezione

Il testimone avrebbe ascoltato un audio inedito relativo ad una telefonata avvenuta tra il maresciallo Izzo e il brigadiere Amadori e non riguarderebbe il caso Vannini ma un caso di tentato suicidio che sarebbe accaduto sempre sotto la giurisprudenza del comando di Ladispoli. “… È IL PADRE DI QUEL RAGAZZO CHE PURE STA AGLI ARRESTI DOMICILIARI… GLIEL’HA ROTTA LA TESTA ALLA FIGLIA?”. Dice Izzo e Amadori gli risponde :“SÌ, L’HA SPACCATA. PERÒ NON SI SA IN CHE CONDIZIONI STA”.

Si sta parlando di un episodio di aggressione da parte di un padre nei confronti della figlia e Izzo parlerebbe di un soggetto definito problematico per il corpo dei Carabinieri. Poi una frase sconcertate pronunciata da Izzo: “SPERIAMO CHE MUORE! LA FIGLIA. E LUI LO ARRESTIAMO E COSÌ ABBIAMO RISOLTO I NOSTRI PROBLEMI”. A quanto pare Izzo nella telefonata spiegherebbe che quella ragazza era a conoscenza dei carabinieri e che si era fatta notare precedentemente per aver avuto diversi problemi, tra cui un tentato suicidio. “GLIELA DOBBIAMO DA’ ‘NA MEDAGLIA… CAPITO? SE GLI HA ROTTO LA TESTA ALLA FIGLIA”, avrebbe detto ancora Izzo al collega.

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