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Pensioni casalinghe ultime notizie, assegno sociale e invalidità. Novità

Sul fronte pensioni, le novità del 2019 sono tante e la maggior parte di queste sono state introdotte con il decreto che è stato approvato lo scorso 17 gennaio 2019 e pubblicato poi in Gazzetta Ufficiale il 28 gennaio. Sicuramente le novità più importanti di questo 2019, sono rappresentate da quota 100 e reddito di cittadinanza, anche se il decreto contiene anche la proroga di ape sociale e opzione donna. Esistono però anche tutta una serie di misure pensionistiche anche piuttosto interessanti, rivolte ad altre categorie di soggetti.

Non possiamo non parlare delle pensioni casalinghe,  ovvero quel fondo pensionistico di garanzia per le casalinghe che esistono dal lontano 1997. Questo fondo sembra garantire una pensione di vecchiaia o di inabilità per tutti coloro che si dedicano alla cura della casa e della famiglia, senza percepire una retribuzione. Ma vediamo come funziona e a chi spetta questa pensione casalinghe, ovvero quali sono i requisiti richiesti.

In primis va detto che i richiedenti devono essere un’ età compresa tra i 16 e i 65 e dovranno svolgere attività di cura e di assistenza della famiglia senza essere retribuiti, quindi senza alcun vincolo di subordinazione. Dovranno quindi essere titolari di pensione diretta o svolgere attività di lavoro autonomo dipendente con il relativo iscrizione ad un ente oppure ad una cassa previdenziale specifica.

E’ importante che facciano iscrizione al fondo, la quale deve essere presentata soltanto in via telematica, accedendo al sito dell’Inps con il proprio PIN dispositivo e utilizzando così servizio appositamente dedicati. Nel caso in cui non si potesse accedere per qualsiasi motivo al sito dell’Inps, si potrà contattare il Contact center Inps oppure rivolgersi ad un intermediario e quindi un patronato o un centro CAF. Una volta che la richiesta di iscrizione sarà completata, sarà la stessa INPS ad inviare mensilmente i bollettini necessari per poter pagare il contributo.

Gli interessati  dovranno quindi versare un contributo minimo che è pari a 25,82 euro per poter vedere accreditarsi un mese di contribuzione. Ad ogni modo, il contribuente può decidere di versare una cifra a propria discrezione e non necessariamente ogni mese ma in qualsiasi momento dell’anno. Si sottolinea comunque che i contributi versati sono deducibili in sede di dichiarazione dei redditi. L’importo dell’assegno pensionistico viene calcolato sulla base del sistema contributivo, qualora l’importo maturato sia pari all’ammontare dell’assegno sociale, più un 20%. Richiesti anche dei requisiti dal punto di vista anagrafico e contributivo ovvero saranno necessari 57 anni di età e almeno 5 anni di contributi, poi superati i 65 anni si potrà accedere dalla pensione di vecchiaia a prescindere da tutto e da quanto si è versato. Questa pensione casalinghi non può essere comunque riconosciuta ai superstiti, ma con tanto al diretto interessato.

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