Pensioni ultima ora, Quota 41 già a partire dal 2020. Ma sarà per tutti?

Pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale lo scorso 28 gennaio 2019, si torna a parlare non soltanto di quota 100 e reddito di cittadinanza, ma anche di quota 41.

Lo stesso vicepremier Matteo Salvini  ha parlato spesso di questa misura dichiarando come questa sia l’obiettivo finale del governo e che l’intento sarebbe quella di diffonderla a tutti. Lo stesso ha dichiarato il ministro delle politiche sociali Luigi Di Maio, il quale è intervenuto negli ultimi giorni proprio sul tema pensioni, rilanciando la misura definitiva ovvero quella che darà la possibilità di andare in pensione una volta maturati 41 anni di contributi a prescindere da quella che è l’età anagrafica. Anche in questi giorni è stato sottolineato come quota 100, sia la misura pensionistica più attesa del 2019 Ma che è stato più volte sottolineato come questa, sia una misura sperimentale valida per il prossimo triennio e sarà molto probabilmente sostituita da quota 41 per tutti.

Cosa accadrà dunque dopo il 2021? Secondo quanto riferito dai vertici del governo quota 41 dovrebbe essere la misura che entrerà a regime e che andrà a sostituire ufficialmente quota 100. Luigi Di Maio presente a Chieti per sostenere la sua candidata nelle elezioni regionali dell’Abruzzo, non ha perso occasione per parlare della riforma pensioni e nello specifico riferendosi a quota 41 ha detto che questa sarà fatta a 3 anni, rimanendo come l’obiettivo del governo, così come ha ricordato Salvini In diverse occasioni.

Tornando a quota 100, in questi giorni a parlare è stata anche la Fornero la quale ha ribadito come effettivamente questa misura non va a cancellare la sua riforma. Nonostante anche in tanti altri dicono che quota 100 non abbia cancellato la Fornero, Salvini ribadisce che ormai quella riforma soltanto un ricordo. ” Quanto ha fatto con la manovra e il decreto ne è la prova concreta di cosa significhi mantenere le promesse fatte in campagna elettorale“, è questo ancora quanto ribadito da Matteo Salvini, il quale ha fatto anche un riferimento a quota 41, sottolineando come questa misura possa arrivare già a partire dal 2020.

Tuttavia questa misura qua è ancora oggi improbabile A meno che non si intenda una misura quota 41 soltanto per alcune categorie, un po’ come oggi che è prevista soltanto per i lavoratori precoci. Quota 41  adesso è il nuovo l’obiettivo e questo potrebbe diventare il nuovo tormentone previdenziale. Ma davvero questa misura potrebbe arrivare prima del 2022? Come abbiamo già visto, questa ipotesi potrebbe non essere fattibile, ma semplicemente per un problema di costi e di risorse visto che quota 100 e quota 41 assieme potrebbero davvero costare troppo per le casse dello Stato.

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