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Pensioni ultime notizie, tutti i contributi interessati per quota 100

Il decreto pensioni è ufficialmente entrato in vigore dopo la firma di Mattarella e di conseguenza la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ed ho quindi possibile presentare la domanda telematicamente oppure attraverso il call center o patronati e altri soggetti abilitati alla intermediazione delle stanze di servizio.Ci si chiede come poter presentare le domande.

Semplice, il Cittadino che è in possesso delle credenziali di accesso ovvero il PIN che viene rilasciato dallo stesso Istituto o la carta nazionale dei servizi o Spid, può direttamente compilare di inviare la domanda telematica di accesso alla pensione che è disponibile fra i servizi online, direttamente sul sito www.inps.it. Bisognerà accedere alla sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci” ed ancora si potrà presentare la domanda anche attraverso i patronati o altri soggetti abilitati all’intermediazione delle stanze di servizio all-in Fis ovvero si potrà presentare utilizzando i servizi del Contact Center.

È Importante sottolineare come per poter presentare la domanda, bisogna essere in possesso dei requisiti per poter beneficiare di quota 100 e nello specifico bisogna aver compiuto almeno 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi. Potrebbe essere difficile avere questi requisiti per coloro che hanno iniziato a lavorare in età piuttosto avanzata oppure per coloro che hanno una carriera lavorativa discontinua. Ma cosa si intende per contributi utili? Si intende quindi quella contribuzione accreditata a qualsiasi titolo, in favore dell’interessato così come è stato specificato nello stesso decreto. Va sottolineato ancora come coloro che risultano iscritti a due gestioni previdenziali INPS, potranno cumulare in modo assolutamente gratuito i contributi accreditati al fine di raggiungere i 38 anni di contributi richiesti. Questo non sarà possibile per chi risulta iscritto ad una cassa professionale e in questo caso, il  modo per poter riunire i contributi è quello del ricongiunzione che a titolo oneroso per l’interessato.

Riguardo invece i contributi figurativi ovvero quelli che sono versati dall’INPS senza alcun onere per l’interessato nei periodi in cui questo non abbia potuto svolgere la normale attività lavorativa, dovrebbe continuare a valere quanto previsto dalla legge 153 del 1969, secondo la quale per poter raggiungere la pensione almeno 35 anni di contributi devono essere raggiunti al netto dei contributi accreditati nel corso della malattia o della disoccupazione ordinaria. Va detto ancora che per Quota 100 quindi varranno sia i contributi obbligatori che quelli figurativi volontari e da riscatto.

Per i beneficiari di quota 100 non viene applicato quanto stato previsto dalla nuova pace contributiva ed anche dal riscatto agevolato della laurea. Nello specifico, il primo ovvero la pace contributiva viene riservata a coloro che non hanno contribuzione per i periodi precedenti al primo gennaio 1996, mentre nel secondo caso quindi del riscatto agevolato della laurea potranno richiederlo soltanto gli under 45.

Alla «pensione quota 100» è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2021, di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’anzianità contributiva non
inferiore a 38 anni, anche cumulando i periodi assicurativi non coincidenti presenti in due o più gestioni fra quelle indicate dalla norma ed amministrate dall’Inps, conseguendo il diritto alla
decorrenza del trattamento pensionistico trascorso il periodo previsto per l’apertura della c.d. finestra, diversificata in base al datore di lavoro ovvero alla gestione previdenziale a carico della
quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Alla pensione anticipata è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e
10 mesi per le donne, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del predetto requisito.

Alla pensione anticipata «opzione donna» è possibile accedere al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2018, di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e un’età anagrafica non
inferiore a 58 anni, se lavoratrici dipendenti, ed a 59 anni, se lavoratrici autonome, con il sistema di calcolo contributivo, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome dalla maturazione dei
prescritti requisiti.

Alla pensione anticipata per i lavoratori precoci è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 41 anni, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del prescritto requisito.

A decorrere dalla data di entrata in vigore del citato Decreto Legge i fondi di solidarietà di cui al Decreto legislativo 148 del 2015, al ricorrere delle prescritte condizioni, possono erogare un assegno straordinario per il sostegno del reddito in favore di lavoratori che perfezionino i requisiti previsti per l’accesso alla «pensione quota 100» nel triennio 2019-2021.

Alla conferenza stampa hanno preso parte Giulia Buongiorno, Matteo Salvini, Massimo Garavaglia e Claudio Durigon, i massimi rappresentanti della Lega al governo. Dopo essere arrivato l’ok da parte del Consiglio dei Ministri, con la conseguenza approvazione del decreto lo scorso 17 gennaio, è arrivata la bollinatura della ragioneria dello Stato e poi la firma del Presidente della Repubblica e finalmente nella giornata di ieri il decreto è stato pubblicato in Gazzetta. Le misure contenute come quota 100 e reddito di cittadinanza, sono in vigore quindi a partire dalla giornata di ieri.

“E’ una data da segnare sul calendario in blu”, è questo quanto dichiarato dal Vicepremier Salvini, sottolineando il risultato raggiunto ed ha anche delineato le prossime tappe. Salvini ha anche confermato quanto detto in altre occasioni, ed ha indicato “Quota 41”, come la prossima meta, che dovrebbe arrivare nel 2021 come sostituto di Quota 100. Quest’ultima infatti sarebbe una misura sperimentale che avrebbe la durata di soli tre anni. A proposito della misura Quota 41, Salvini ha ricordato come questa fa parte del programma del governo del cambiamento e che c’era già nel programma di centro-destra.

Salvini si è detto particolarmente soddisfatto del lavoro che il governo ha fatto in questi pochi mesi, ed ha anche annunciato che entro febbraio, la Lega presenterà delle proposte economiche riguardante prossimi anni. Sembra che tra queste ci sia la detassazione dei lavoratori dipendenti e per le famiglie. Nello specifico, rispetto alle famiglie, lo stesso ha aggiunto: “Stiamo lavorando per l’attuazione del quoziente familiare”. La Lega, attraverso queste dichiarazioni del vicepremier Salvini, sembra voglia consolidare e rafforzare la direzione che è stata intrapresa in materia fiscale ed economica.

Intanto dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto, adesso il Ministero del Lavoro e l’Inps stanno mettendo a punto la prima circolare che verrà diffusa dall’Istituto nazionale di previdenza sociale, per far partire così a tutti gli effetti gli strumenti legati alla riforma pensioni. Il primo provvedimento sembra essere legato a Quota 100, appunto, ovvero la misura che darebbe la possibilità di poter andare in pensione maturati due requisiti, ovvero 62 anni di età e 38 anni di contributi. Nel decreto presenti anche la proroga di Opzione Donna e Ape sociale.

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