Pensioni ultimissime: riscatto della Laurea e Quota 100, ecco le novità

Pubblicato il: 20 Gennaio 2019 alle 10:12

Il decreto tanto atteso e voluto dal vice premier Matteo Salvini adesso è realtà. Quota 100 di cui in questo ultimo periodo è stato tanto discusso da tutti i salotti nazionali prevede la possibilità di anticipare il pensionamento a 62 anni d’età e 38 di contributi senza alcuna penalizzazione. La misura, approvata ieri dal Consiglio dei ministri assieme al reddito di cittadinanza, riguarda il periodo di tre anni, dal 2019 al 2021 e una platea stimata in un milione di lavoratori

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si espresso cosi:

“Quota 100 sarà un ricambio generazionale, ovviamente ci sarà un divieto di cumulo, è da tenere conto che per alcune fasce professionali ed Alcune categorie non sarà conveniente andare in pensione con quota 100, soprattutto come si faceva un tempo”. Bisogna tenere conto che per alcune categorie non c’è una penalizzazione economica, Ma sia chiaro che se si va in pensione anticipatamente ed ovvio che versando meno contributi i primi anni di pensione saranno meno vantaggiosi dal punto di vista economico, e questo potrebbe essere un altro meccanismo disincentivante”.

Non può che essere di grande soddisfazione il commento che giunge dai Cinque Stelle di Lecco dopo l’approvazione del cosiddetto ‘decretone‘ che contiene le misure principali dell’accordo di governo tra Lega e M5S: il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni, entrambe oggi una realtà “Due importanti obiettivi raggiunti – commenta il consigliere comunale dei Cinque Stelle, Massimo Riva – Con il Reddito di Cittadinanza si pongono le basi per combattere in maniera seria la povertà e l’emarginazione conseguente la perdita di lavoro, scongiurando quelle situazioni che nei casi più disperati spesso portavano a gesti estremi”.

Una cifra uguale per tutti di 5.241,30 euro di contributo annuo da pagare per ogni anno di studio: costerà meno riscattare la laurea a fini pensionistici. Lo sconto avvantaggerà chi guadagna di più e avrebbe dovuto pagare in base al reddito. Un esempio per tutti: un lavoratore con il regime contributivo che guadagna 40.000 euro avrebbe pagato circa 13.200 euro
l’anno mentre se chiede il riscatto ora paga il 60% in meno.

La possibilità è prevista fino a 45 anni. «I paletti sono due – spiega Antonello Orlando, esperto della Fondazione studi consulenti del lavoro – Potrà usufruire dell’agevolazione chi ha fino a 45 anni e solo per i periodi coperti dal regime contributivo, quindi dal 1996, tenendo conto però che non è possibile sovrapporre i periodi in cui si hanno già contributi ». Questo ovviamente restringe di molto la platea. L’importo, invece, è rapportato al 33% del minimo imponibile contributivo di commercianti e artigiani: era nel 2018 di 15. 710 euro e quest’anno, anche se si attende il calcolo ufficiale, dovrebbe salire a 15.882, 81 euro; il contributo del 33% sale quindi dai 5.184, 30 euro del 2018 ai 5.241, 32 euro che saranno richiesti quest’anno per il riscatto di ciascun anno di studio. L’importo ridotto non ha praticamente effetto sui neolaureati, che pagano già oggi la stessa cifra. Mentre ce l’ha per chi oggi guadagna
molto di più e dovrebbe pagare un importo per il riscatto parametrato all’ultimo stipendio. Se si considera un lavoratore con il regime contributivo il riscatto sarebbe costato 9.900 euro l’anno con un reddito di 30.000, 14.850 euro con un reddito da 45mila, 19.800 euro con un reddito di 60. 000.

Il consigliere comunale Massimo Riva “Ora lo Stato si impegna a sostenere chi non trova lavoro – prosegue Riva – aiutando in un percorso di reinserimento e formazione. Non è una misura semplicemente assistenziale, come superficialmente è stata definita da alcuni, è semmai una misura che va a colmare una lacuna inaccettabile”. Pensioni, Quota 100 “Con Quota cento si pongono le basi per il superamento della riforma Fornero e delle sofferenze che ha provocato” spiega Riva .

Reddito di cittadinanza e Quota 100, soddisfazione in casa M5S | 2 Documento creato dal sito lecconotizie.com “Si offre, a chi ha compiuto 62 anni e ha versato almeno 38 anni di contributi, di andare in pensione anticipata rispetto ai requisiti della Fornero (che nel 2019 arrivano a 67 anni per gli uomini e 66 anni e 7 mesi per le donne)”.

“Un anticipo che può arrivare fino a 5 anni – precisa l’esponente dei Cinque Stelle – percependo una pensione corrispondente ai contributi versati, che sarà inferiore a quella che si sarebbe ottenuta andando in pensione a 67 anni, ma sarà anche percepita per 5 anni in più”.

Reddito di cittadinanza, quali requisiti? Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa; ISEE inferiore a 9.360 euro annui; Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui; Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili. Si stima che circa 5 milioni di persone in Italia siano sotto la soglia di povertà. Il 47% dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà al Centro-Nord e il 53% al Sud e Isole.

Secondo le stime del governo ne fruiranno anche 255.000 nuclei familiari con disabili. Reddito di cittadinanza e Quota 100, soddisfazione in casa M5S | 3 Documento creato dal sito lecconotizie.com Reddito di cittadinanza, come ottenerlo? Si può richiedere sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica, oppure al CAF. L’INPS verifica se si è in possesso dei requisiti. Il Reddito di cittadinanza viene erogato attraverso una normalissima prepagata di Poste Italiane. Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare.

La durata è di 18 mesi. entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata, la 3° offerta potrà arrivare da tutta Italia; dopo il 1° anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250km, mentre la 3° potrà arrivare da tutto il territorio nazionale. dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Lo Stato resta al tuo fianco: Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km. Viene escluso dal Reddito di Cittadinanza chi: Non sottoscrive il Patto per il Lavoro o per l’Inclusione sociale; Non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione; Non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni; Rifiuta la terza offerta congrua; Non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo; Fornisce dati falsi. In questo caso, si rischiano da 2 a 6 anni di carcere.

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