Poste Italiane entra nel mercato assicurazioni: offrirà RC auto di varie compagnie

Molto presto ci sarà la possibilità di sottoscrivere le RC Auto direttamente all’ufficio postale. È questa l’ultima novità alla quale sta lavorando Poste Italiane così come previsto dal business plan al 2022 che prevede la crescita nel settore danni. A parlare nelle scorse ore è stato Del Fante il quale intervistato da La Repubblica, ha riferito che sarà del tutto impossibile che Poste italiane abbia i suoi periti e suoi liquidatori. Proprio entro la fine dell’anno Poste Italiane entrerà nel vivo delle RC auto ed a riferirlo è stato come abbiamo visto l’AD Matteo del Fante in un’intervista rilasciata a La Repubblica. “Invece, allo stesso modo di quel che abbiamo fatto per i prodotti finanziari, proporremo ai nostri clienti le polizze Rc di varie compagnie, comprese di sicuro le maggiori italiane”, ha aggiunto ancora Del Fante. Così come avviene per i servizi finanziari anche in questo caso Poste Italiane non opererà in prima persona, ma sarà quindi un semplice intermediario.“Proporremo ai nostri clienti le polizze Rc di varie compagnie, comprese di sicuro le maggiori italiane”, dice Del Fante.

Il progetto comunque è piuttosto innovativo ed anche molto interessante è la vera forza consisterà nella capillarità del servizio con oltre 12000 uffici postale seminati anche nei più sperduti paesi d’Italia. Sempre nelle scorse settimane, Poste Italiane ha fatto sapere di essere in forza al momento per la costruzione di una partnership con Amazon, puntando al primato nella consegna dei pacchi nel 2022.

“Vogliamo diventare il primo gruppo di logistica nell’e-commerce in Italia entro il 2022. Due anni fa, quando sono arrivato in Poste, eravamo il sesto operatore nei pacchi nel nostro Paese. Oggi siamo al terzo posto, con una quota di mercato nel cosiddetto B2C, il business to consumer, del 33%. E fra quattro anni prevediamo appunto di essere primi con il 40% del mercato”, è questo ancora quanto riferito da Del Fante.

“Poste ha due anime: una è quella dei prodotti finanziari e dei servizi di pagamento; l’altra quella della logistica e dei recapiti. Quest’ultima ha molto sofferto negli ultimi anni. Un solo dato: nel 2005 in Italia si consegnavano circa 7 miliardi di pezzi — lettere, pacchi, telegrammi e altro — ogni anno. Prevediamo che nel 2019 si scenderà a 2,5 miliardi di pezzi. È un calo secco del 70%, frutto di una tendenza che dura appunto da anni. Di fronte a questo quadro si possono tagliare i costi e frenare gli investimenti, noi abbiamo fatto una scelta contraria: abbiamo preso l’unico settore che saliva, quello delle consegne di pacchi nell’e-commerce e abbiamo deciso di investire in quel settore, tutelando le nostre 65 mila persone che lavorano nel mondo delle consegne”, ha concluso Del Fante.

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