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Regina Elisabetta chiese al parroco di fermare il fantasma di Lady Diana

Dio salvi la regina… e tutti i suoi segreti! Che, almeno in parte, sono stati rivelati in un paio di libri usciti di recente nel Regno Unito, destinati a far parlare. A partire da quello, pubblicato postumo, del giornalista e biografo reale Kenneth Rose, IVho Loses. Who Wins: The Journals Of Kenneth Rose, Voi. 111979-2014, in cui sono raccolti numerosi appunti personali dell’autore, mancato nel 2014, messi da parte in seguito a incontri con fidati collaboratori e assistenti della sovrana. Poco prima del debutto nelle librerie britanniche e sulle piattaforme

Online, il quotidiano Daily Mail ha diffuso in anteprima alcune anticipazioni dei diari dell’autore.

Uno degli aneddoti più bizzarri e curiosi di Rose riguarda la residenza reale di Sandringham, nella campagna inglese. Un episodio, in particolare, risalente al gennaio 2001, avrebbe a che fare con la testimonianza di Lady Prue, la dama di compagnia della regina madre, allora ancora in vita (se ne sarebbe andata l’anno successivo, il 30 marzo 2002). «Lady Prue mi dice che a Sandringham, nel periodo estivo, la regina la invitò a partecipare a un piccolo rito in una delle sue stanze, eseguito dal parroco locale», ha scritto il giornalista e biografo di corte. «L’unica altra persona presente era la regina madre».

Nella stessa stanza morì re Giorgio VI

La stanza a cui si fa riferimento, nello specifico, era quella in cui mori re Giorgio VI nel 1952, che secondo alcuni servitori era «infestata da un fantasma che rendeva loro impossibile lavorare». Tuttavia, sarebbe stato proprio lo stesso sacerdote a suggerire che potesse trattarsi dello spettro non del compianto sovrano, bensì di Lady Diana, scomparsa nel tragico incidente d’auto sotto il Ponte dell’Alma, a Parigi, nella notte tra il 30 e il 31 agosto 1997. «Il parroco disse che l’atmosfera opprimente e inquietante poteva essere dovuta alla principessa Diana: cose simili accadevano quando qualcuno moriva di morte violenta», avrebbe spiegato Lady Prue a Rose. In ogni caso, non sarebbe stato fatto nessun esorcismo per cacciare spiriti malvagi, bensì solo un rito “propiziatorio” per riportare calma e tranquillità tra le mura della residenza reale. Tra le varie storie ricostruite nei suoi diari dal giornalista, c’è anche quella a lui riportata da Pamela Hicks, decoratrice d’interni e cugina di primo grado del principe consorte Filippo. Il 3 giugno 1995 Lady Hicks ha affermato che, nel corso degli anni, lei e il marito David hanno inviato varie lettere a Elisabetta II. «L’unica volta in cui (la regina) ha risposto è stato quando ho mandato un messaggio di cordoglio dopo la morte di uno dei suoi cani – gli amati corgi, ndr – a Clarence House. Ha quindi scritto ben sei pagine di risposta».

Sembrerebbe una donna dotata di sangue freddo. Sua Maestà, ma anche di una certa ironia. Il 16 luglio 1982 Rose ha annotato un fatto accaduto pochi giorni prima a Buckingham Palace. «Un uomo è entrato a Palazzo, eludendo I ogni misura di sicurezza, | e si è seduto sul letto della sovrana, con una mano sanguinante stretta attorno a un portacenere di vetro rotto». Era Michael Fagan, amico di uno dei capi della security della famiglia reale. In attesa che intervenissero le guardie, la regina era rimasta a parlare a lungo con lui, sperando, così, di rabbonirlo. Anni dopo, la stessa Elisabetta II avrebbe ricordato lo scampato pericolo, commentando: «E stato piuttosto facile, sono talmente abituata a parlare con gli estranei…».

Con le mani in tasca come una ragazzina

Nel frattempo, anche un altro libro sta deliziando i sudditi più gossippari e stilosi d’Inghilterra. Stiamo parlando di The Other Side of thè Coin: The Queen, thè Dresser and thè Wardrobe, scritto da Angela Kelly, sarta personale e confidente di Elisabetta IL uscito a ottobre e pubblicato a puntate dal magazine Hello!. Il primo dettaglio sorprendente è che si tratta del primo scritto dedicato alla regina ad aver beneficiato della sua autorizzazione ufficiale. Di solito la sovrana ha sempre estromesso da corte i dipendenti che hanno vuotato il sacco con i tabloid, diffondendo indiscrezioni sui Windsor. Con il suo volume, la Kelly ha festeggiato idealmente gli oltre 25 anni di carriera al servizio di Sua Maestà, la quale, evidentemente, ha ricompensato la sua fedeltà e devozione concedendole il permesso di rendere pubblici aneddoti e immagini inedite. Stando a quanto rivelato ancora dalla sarta reale, Elisabetta II avrebbe anche abbracciato la “svolta animalista’’ riguardo al look, dato che, d’ora in poi, intenderebbe indossare modelli di pelliccia sintetici ed ecologici.

Inoltre, ha dato il suo benestare alla Kelly per mostrare una foto finora censurata da Buckingham, in cui è in posa sorridente e con le mani in tasca, come una ragazzina anticonformista e ribelle. Altro che l’innovativa Meghan Markle, la moglie americana del principe Harry: che sia “Lilibet” la vera rivoluzionaria a Palazzo?