Riccardo Fogli e Karin difendono il loro amore dalle accuse di tradimento

Mi fido assolutamente di mia moglie!», grida Riccardo Fogli dall’Honduras. «Mio marito mi crede e tutto il resto è solo schifo. Tutto questo ci fortificherà», sottolinea dall’Italia lei, Karin Trentini, accusata da Fabrizio Corona durante una recente puntata dell’ Isola dei famosi su Canale 5 (di cui l’ex Pooh è concorrente) di avere tradito il consorte per quattro anni con l’imprenditore Giampaolo Celli, anche lui sposato e con prole, che ha negato la relazione con la moglie del cantante e querelato l’ex re dei paparazzi per quanto dichiarato. Insomma, alla fine ha vinto il grande amore, quello capace di superare ostacoli apparentemente insormontabili come l’ombra del tradimento.

E con lui ha vinto Riccardo Fogli, che di questa edizione del reality è stato in ogni caso l’emblema, il vincitore morale, grazie all’ingiustificabile umiliazione pubblica subita, che gli ha procurato un consenso e una solidarietà unanime. L’opinione pubblica si è schierata tutta dalla sua parte e contro Corona e la conduttrice dello show, Alessia Marcuzzi, rea di avere mostrato il crudo e cinico video in cui quest’ultimo dava del cornuto e del vecchio a Fogli che, disarmato, dall’altra parte del mondo, inerme e senza avere la possibilità di difendersi è scoppiato in lacrime per il dolore causato dalle parole sentite. «Qui dentro», gli diceva Corona mostrando un tablet, «ho le prove del tradimento di tua moglie col mio amico Giampaolo Celli, ma non per un anno, non per due, neanche per tre… per quattro anni! E ti dirò di più, li ho frequentati. Siamo stati a tante feste e cene insieme.

Nel momento in cui noi che ci avviamo verso un’età anziana scegliamo di stare con delle donne giovani, dobbiamo accettarlo, forse ci sono degli accordi o lo accettiamo inconsciamente, ma ormai, quando le cose diventano pubbliche, è meglio dire: “Va bene, ci sta, andiamo avanti, è giusto così. Alla fine siamo tutti un po’ cornuti Riccardo, ricordati! Un abbraccio». Così è andato in scena un episodio di bassissima televisione che ha indignato anche l’editore Pier Silvio Berlusconi il quale, repentinamente, ha licenziato la capo progetto dello show ed anche gli autori responsabili del siparietto di Corona che, pentito del proprio gesto, ha fatto le sue scuse tramite una conferenza stampa.

Fredde e tardive sono state ritenute poi le scuse giunte nella puntata successiva dalla Marcuzzi che, dopo le critiche piovutele addosso per l’incapacità mostrata nella passata edizione nel gestire la vicenda “Cannagate” tra Francesco Monte ed Èva Henger, pare non avere imparato la lezione. «Ti chiedo scusa a nome mio e del programma per aver oltrepassato ogni limite. Riccardo, ti chiedo scusa per le immagini che ho mostrato la scorsa puntata e per non averti trasmesso il mio affetto, il mio abbraccio. Sono rimasta fredda e di solito non lo sono. La tua forza è stata una lezione di vita per me, mi hai insegnato tante cose e col cuore ti chiedo scusa» ha detto la presentatrice a Fogli che, in questa brutta situazione, dannosa e indelicata anche nei confronti della piccola figlia Michelle, avuta da Karin, ha potuto contare sul sostegno deciso e fraterno degli altri Pooh.

A partire da Roby Facchinetti: “Caro Riccardo, mi dispiace tanto per quanto ti sta accadendo, ma so che sei una roccia e che porterai a termine questa tua fatica al meglio, per poi riabbracciare finalmente tutta la tua famiglia. Perché per un uomo vero come te, loro sono e rimarranno sempre la cosa più importante della vita. Ti voglio bene e sappi che per me, ma anche per tutti coloro che hanno seguito l’atroce e incomprensibile attacco che hai subito, hai vinto comunque ancora tu: vinci sempre, anche nella tempesta. Ti abbraccio forte». Dodi Battaglia gli ha scritto: «Caro Riccardo, so che non leggerai queste mie parole, ma mi sorgono spontanee dal cuore. Non conosco e non mi interessano le vicende che riguardano la tua vita personale. Sei stato e sarai sempre mio fratello e mi troverai sempre al tuo fianco». Stefano D’Orazio ha invece sottolineato: «Si sa che in questi casi, quando gli ascolti non decollano, si inventano di tutto. Non sono preoccupato, immagino che Riccardo abbia messo in conto di potersi trovare di fronte a una situazione del genere. È un uomo sicuro, se la caverà». E infine Red Canzian racconta in esclusiva a Sono questi particolari…

Red, tu come commenti questa brutta vicenda? « A Riccardo voglio un bene dell’anima. Per me è un fratello maggiore. Prima che partisse per fare L’Isola dei famosi gli ho detto che secondo me non era il caso. “Sei convinto che sia la cosa giusta? Sei sicuro?” gli avevo domandato». Perché glielo hai sconsigliato? «Gli avevo detto: “Non è il programma che meriti, sei un musicista!”. Non mi era piaciuto nemmeno quando aveva partecipato Al Bano (a cui era stato comunicato in diretta che Loredana Lecciso lo aveva lasciato, ndr). Quando si va lì succedono dei casini personali».

Riccardo che cosa ti aveva risposto? «Non era il sogno della sua vita, ma aveva i suoi motivi. Lui è più grande di me ed è padrone della sua vita. Io neanche se mi ammazzano parteciperei a quel programma, meglio pane e cipolla a casa mia. È troppo quello che gli hanno fatto. Non mi piace l’impostazione di questo tipo di programmi. Ci deve essere un limite del pudore e della decenza».
È stata superata la frontiera? «Questi programmi la barriera la superano: vanno in cerca di questo tipo di cose, perché altrimenti non metti in “galera” delle persone per tre mesi su un’isola. E chiaro che lo fanno per provocare, c’è una tecnica… E poi tutta la famiglia di Canale 5 ci sta sguazzando su questa storia, riprendendola in vari programmi e mi dispiace molto, sinceramente».
Che effetto ti fa avere visto Riccardo piangere come un bambino indifeso?«Si prova un gran dolore, perché quando piange un uomo come lui, con la sua solidità e dignità, sembra di vedere piangere il mondo. Il suo è il pianto di un padre, di un uomo che ama. Fa molto male».

Come giudichi, invece, il comportamento di Fabrizio Corona? «Mi ero battuto per lui quando lo avevano messo in galera come se fosse il peggiore dei delinquenti. Lui ha passato un sacco di tempo
“dentro” a differenza d’altri che fanno peggio di lui e che sono fuori a piede libero: mi sembrava che ci fosse un accanimento nei suoi confronti. Però quando ha detto queste cose a Riccardo, trattandolo così, mi è dispiaciuto. C’è stata una cattiveria incomprensibile. Non so, non credo che Riccardo gli abbia fatto qualcosa.. . Ma del resto non capisco tante cose…».

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