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San Valentino 2019: ecco il doodle di Google, celebra “la giornata dell’amore”

Sono in recessione ed in attesa di intascare il misero reddito di cittadinanza, eppure la crisi economica non gli fa un baffo poiché temono di gran lunga quella di coppia, gli abitanti del Bel Paese si confermano affetti da un irriducibile romanticismo, che in occasione di San Valentino, festeggiato da un italiano su 4 (24%), li impoverirà di ben 450 milioni di euro. A tanto ammonta quest’anno il giro d’affari previsto per la festa degli innamorati, secondo il consueto sondaggio condotto sui consumatori daConfesercenti con Swg. Insomma, sono finiti i tempi del “due cuori e una capanna”, oggi funziona di più il “due cuori e la carta di credito”.

Il 14 febbraio l’amore si trasforma in business dorato per ristoratori, albergatori, fiorai, industrie dolciarie, gioiellieri e chi più ne ha più ne metta. Del resto, a muovere l’economia sono da sempre i sentimenti e le annesse e connesse ricorrenze: matrimoni(che comportano spese esorbitanti quasi quanto i divorzi), natali, compleanni, anniversari, e così via. Nonostante ci sposiamo sempre meno e siamo sempre più insofferenti alle relazioni di coppia, non rinunciamo a solennizzare questo giorno. Due italiani su tre (67%) tra coloro che onoreranno il dì degli innamorati lo faranno con una cena a lume di candela.

La metà prediligerà restare tra gli agi e le mollezze al di qua delle mura domestiche, gli altri opteranno per ristoranti eleganti (62%) o locali più informali come pizzerie e trattorie (35%). Il 3% invece compierà scelte più audaci, recandosi in location alternative, magari per gustare cucine di altri Paesi. I prezzi partono dai 20 fino ad arrivare ai 500 euro a persona, a seconda del locale e del men selezionati. La media si aggira tra i 40 e gli 80 euro cadauno per i ristoranti, e tra i 20 ed i 40 euro per pizzerie e trattorie.

IL DONO È D’OBBLIGO A tutti i fidanzati e mariti che pensano di cavarsela con bottiglia di vino, antipasto, primo, secondo e dessert, dobbiamo comunicare con rammarico che si sbagliano di grosso. Il banchetto, per quanto sontuoso, non vi esonera dall’obbligo del regalo, ammesso che vogliate rientrare a casa questa sera. Anzi è proprio il dono ciò che la partner più si aspetta, tanto che il 20% degli innamorati della penisola salterà la cena d’ordinanza e rimedierà con un bel pacco da scartare.

La tradizione vuole che a San Valentino gli amanti si scambino cioccolatini, che in effetti raccolgono il 30% delle preferenze. Seguono i fiori, che verranno acquistati nel 21% dei casi. Stando alle stime di Confesercenti, tra il 13 ed il 14 febbraio verranno comprati complessivamente 3,7milioni di scatole di cioccolatini e 2,6 milioni di mazzi di fiori, in particolare rose rosse dal gambo lungo, ma anche fresie, tulipani e anemoni. Banditi solo i crisantemi, che però vanno a ruba durante la festa dei morti. E come accade in Italia in occasione di ogni festività anche a San Valentino gli abusivi si scatenano, vendendo composizioni floreali o semplici rose agli angoli delle strade, ai semafori, davanti agli esercizi commerciali.

L’ABUSIVISMO DEI FIORI Gli acquirenti del resto non mancano. Il 10% degli intervistati ammette infatti di fornirsi di bouquet un po’ dove capita. Confesercenti stima che la piaga dell’abusivismo dei fiori faccia perdere al commercio al dettaglio regolare circa 400 milioni di euro l’anno. Chi non si servirà dal fiorista indiano incrociato nel tragitto tra ufficio e casa è invece quel 4% di italiani, in calo di due punti percentuali rispetto al 2018, che stupirà il partner con un gioiello. Andranno per la maggiore prodotti e accessori di moda, scelti dal 14% contro il 12% dello scorso anno. Dato che evidenzia una maggiore propensione verso le sorprese utili oltre che il desiderio di risparmiare puntando su merce attualmente disponibile in saldo. Sembra che rimanere scapoli giovi alla salute psicofisica e al conto in banca. Ne saranno lieti i cuori solitari che oggi non avranno nulla da celebrare, nessuno omaggio da fare e neanche un manicaretto da preparare. Tuttavia, domani saranno loro i protagonisti. Già, esiste anche una festa dei single, San Faustino, celebrata dal 7% dei non coniugati.

LE PROSSIME Non faremo in tempo a riprenderci dalle spese imposte da San Valentino che ci pioveranno addosso, una dopo l’altra, la festa delle donne, in cui annualmente gli spogliarellisti si arricchiscono mentre le femmine che si recano a palparli si sentono emancipate per il fatto di ricalcare i più bestiali comportamenti maschili, poi quelle del papà, dei lavoratori, della mamma, dei nonni, e chi più ne ha più ne metta, in una girandola ininterrotta di auguri e corse senza respiro ai regali che ci comportano solo uno sperpero di soldi. Oltre che tante troppe scocciature. In un mondo ideale in cui si fosse davvero consapevoli dell’importanza di chi ci sta accanto, non sarebbe necessario dedicargli una giornata al fine di ricordarcene.

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