Sciopero dei benzinai, due giorni di stop a novembre: date e orari

Pubblicato il: 15 Ottobre 2019 alle 6:37

È in arrivo uno sciopero dei benzinai che varrà per tutta l’Italia e che metterà davvero in serie difficoltà di automobilisti. Ma quando avverrà questo sciopero, quali le date e quali gli orari? Stando a quanto riferito, è stato indetto uno sciopero generale dei distributori di carburante con un Presidio che si terrà a Montecitorio e coinvolgerà tutti gli addetti. Le organizzazioni sindacali hanno fatto sapere che la protesta è stata indetta nella speranza di poter evidenziare tutti i fenomeni di illegalità che nella distribuzione di carburante ci sono, con un 15% che sembra legato alla clandestinità e che va a pesare su circa 30 miliardi di litri erogati. “OGNI MILLE LITRI VALGONO 300 EURO DI IVA, CHE ARRIVANO A SUPERARE I MILLE EURO SE CONTIAMO ANCHE LE ACCISE. LA CRIMINALITÀ HA EFFETTI DEVASTANTI, NONCHÉ LA QUALITÀ IMMESSA NEI SERBATOI DEGLI AUTOMOBILISTI IGNARI”, è questo quanto fatto sapere dalle organizzazioni sindacali.

«Secondo stime accreditate quanto prudenti il fenomeno dilagante dell’illegalità nella distribuzione dei carburanti, interessando una quota che si aggira intorno al 15% di prodotti “clandestini” sul totale dei 30 miliardi di litri erogati, vale numerosi miliardi di euro ogni anno» scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio nella nota. Quest’ultime sembra che stiano lottando contro una liberarizzazione che però è senza regole. Inoltre, le organizzazioni sindacali stanno cercando di indurre il Governo ad adottare una riforma che possa salvaguardare i lavoratori. Lo sciopero è stato indetto dalle organizzazioni sindacali Faib Confesercenti- Fegica Cisl- Figisc Anisa Confcommercio, per il 6 e il 7 novembre 2019, giorni in cui i lavoratori si troveranno in Piazza Montecitorio per protestare e chiedere che prima possibile venga attuata questa legge.

Lo sciopero riguarderà gli impianti di rifornimento e quelli della rete autostradale. L’orario sembra uguale sia per il giorno che per la notte, salvo variazioni del’ultima ora oppure la decisione dei sindacati di posticipare le giornate prestabilite ovvero quella del giovedì e del venerdì. “Lo sciopero è proclamato ora di fronte alla colpevole inerzia dei Governi che si sono succeduti in questi ultimi anni ed alla interessata indifferenza delle altre componenti del settore”, questo quanto ancora aggiunto dalle organizzazioni di categoria.

Caro carburanti, ma quanto costa la benzina?

Il prezzo della benzina a partire dal 2000 è aumentato del 75% ma ad incidere sul prezzo finale Pare che siano in realtà accise e IVA, ovvero le tasse che incidono per oltre il 60% sul prezzo del dettaglio. Sostanzialmente quindi ogni volta che un’automobilista si ferma alla stazione di servizio per un pieno da circa 55 litri lo Stato incassa oltre €48 sul design e €55 sulla benzina.

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