Spesometro ed esterometro 2019, arriva la proroga: nuova scadenza al 30 aprile Mentre aspettiamo la divulgazione del decreto sulla proroga dello Spesometro, vi ricordiamo che termine fissato x ora valido È il 28 febbraio 2019, Stando così le cose gli operatori si trovano di fronte a un bivio aspettare ancora che si renda l'ufficialità del decreto di proroga, o cominciare nel provvedere immediatamente agli adempimenti.

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È arrivato ufficialmente la proroga al 30 Aprile per lo spesometro ed esterometro ed è stato direttamente il ministro dell’economia Giovanni Tria a firmare nella giornata di oggi il provvedimento. In seguito alla bollinatura della ragioneria, il Ministero dell’Economia sembra che abbia firmato il dpcm che contiene quindi lo slittamento dei termini di esterometro e spesometro che erano in scadenza il prossimo 28 febbraio. Sulla base di questa novità quindi gli interessati, avranno la seconda scadenza che è quella del 30 aprile.

Adesso bisognerà attendere che il testo venga sottoposto a firma conclusiva da parte del presidente del consiglio Giuseppe Conte. La richiesta di proroga pare fosse arrivata direttamente dal Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e dalle sigle sindacali dei professionisti che pensavano ci fossero troppi ingorghi con altri tipi di adempimenti fiscali del periodo ad iniziare proprio dalla trasmissione al 16 febbraio del versamento IVA.

La proroga interesserà la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre nella considerazione che sarà possibile inviare anche i dati riferibili al terzo trimestre 2018, senza applicare le sanzioni per coloro che avevano adottato una periodicità tale di invio dei dati nonché la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere sui documenti emessi e ricevuti nello scorso mese di gennaio 2018. Era diventato quasi misterioso l’affare relativo alle proroghe della scadenza di spesometro ed esterometro che era fissata al 28 febbraio. Nei giorni scorsi sembrava che la scadenza del 28 febbraio e quindi di un possibile slittamento della data fosse favorevole a tutti, ma alle prime ore del giorno di oggi ancora mancava il decreto ufficiale che prorogasse la scadenza dello spesometro ed esterometro.

Erano già sul piede di guerra i commercialisti che hanno minacciato ancora oggi uno sciopero, nel caso in cui non arrivassero novità positive entro la giornata di oggi e di domani. Intanto il Sottosegretario al MEF ovvero Massimo Bitonci ha voluto chiarire già nelle scorse ore, che l’iter del documento fosse comunque in una fase conclusiva ed effettivamente così è stato perché in giornata è arrivata la firma del provvedimento e di fatto e è stata prorogata la scadenza al 30 aprile.

Cos’è lo spesometro

Si tratta di una delle comunicazioni obbligatorie che i soggetti titolari di partita IVA, lavoratori autonomi e imprese sono tenute ad inviare all’Agenzia delle Entrate. Questo tipo di strumento è importante e serve nello specifico a verificare se il reddito e gli acquisti di un soggetto sono coerenti con i redditi dichiarati, nonché verificare l’emissione delle fatture e verificare in tempo reale attraverso l’invio di tutti i dati delle fatture emesse e ricevute, le liquidazioni IVA e quanti contribuenti hanno versato l’IVA e quanti no.

Richieste dei commercialisti

Nell’attesa del decreto che può sorridere attuativa la proroga ufficiale dal 28 febbraio al 30 Aprile di esterometro e spesometro, sono arrivate altre richieste da parte dei commercialisti i quali attendono delle risposte. Tra le altre richieste citiamo: la proroga della moratoria per le detrazioni per la tardiva trasmissione delle fatture elettroniche, nonché la proroga della scadenza della comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del Quarto trimestre 2018, la proroga della scadenza del termine di invio dei dati per la predisposizione delle dichiarazioni precompilate e la revisione delle scadenze fiscali in programma nel mese di gennaio ma con un nuovo calendario.

Il calendario messo a punto dai commercialisti

16 marzo scadenza delle sanzioni per tardiva trasmissione fatture elettroniche dei contribuenti mensili;
1 aprile scadenza per la comunicazione dati oneri deducibili e detraibili per dichiarazioni precompilate;
1 aprile scadenza per la comunicazione delle certificazioni uniche;
15 aprile scadenza per la comunicazione dati fatture relativa al secondo semestre 2018 (o quarto trimestre 2018);
15 aprile scadenza per la comunicazione dati liquidazione periodica Iva del quarto trimestre;
30 maggio scadenza per la prima comunicazione mensile dati operazioni con soggetti non residenti.

Il 28 febbraio 2019 fra le moltissime scadenze ricorrono anche due particolari, la scadenza dell’invio telematico del cosiddetto Spesometro (quello relativo a tutti i dati delle operazioni intrattenute dagli operatori nazionali nell’ultimo trimestre del 2018 o nel secondo semestre sempre 2018), ma il 28 di febbraio scade anche il primo termine x adempiere al cosiddetto Esterometro.

Tralasciamo gli aspetti formali dello Spesometro, perché è un adempimento con il quale tutti ci siamo misurati da due anni a questa parte. Per quanto riguarda invece, l’esterometro  questo adempimento è relativo alla comunicazione di tutti i dati di quelle operazioni che sono intrattenute fra gli operatori italiani residenti e tutti gli operatori non residenti sul territorio italiano, ciò sia dal punto di vista del ciclo attivo, quindi fatture di vendita, sia dal punto di vista del ciclo passivo.

Dobbiamo dire che, tutto ciò che non è documentato secondo la normativa vigente, da una fattura elettronica o da una bolla doganale dovrà essere manualmente comunicato all’Agenzia delle Entrate da parte degli operatori residenti, x cui tutti gli operatori residenti che  hanno effettuato nel mese di gennaio operazione di vendita o di acquisto che non sono documentario da fatture elettroniche attive o passive, o non sono documentate da bolle doganali dovranno come abbiamo detto in precedenza comunicare a parte i dati relativi a queste operazioni. Ovviamente bisognerà ricorrere al software pubblicato sul Agenzia delle Entrate sì, che dovranno comunicare tutte le operazioni non supportate da fattura elettronica  moda bolle doganali, avendo cura di inserire relativamente al mese di gennaio le seguenti operazioni.

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