Wanda Nara scuote il mondo del calcio

Arrivata in Italia dall’Argentina nel 2010, Wanda Nara, allora signora Lopez, non la toccò piano (per usare un gergo caro al mondo del calcio, perché di questo si parla). Disse: «Belen, Belen, Belen, parlate tutti di Belen. Ma in Argentina non sanno nemmeno chi sia, a me invece mi conoscono tutti». Giusto per far capire che lei non aveva nessuna intenzione, né voglia, di restare buona buona dietro le quinte. D’altra parte in Argentina Wanda Nara da Boulogne sur Mar, area provinciale di Buenos Aires, aveva iniziato a farsi strada presto: un po’ di spettacoli teatrali leggeri, la partecipazioni a Bailando por un sueño e Patinando por un sueño, il matrimonio con un calciatore di media fama, Maxi Lopez, i servizi su qualche rivista.

Oggi quelle storie sono alle spalle: Wanda, divorziata dal primo marito, è moglie dell’attaccante dell’Inter Maurito Icardi nonché suo procuratore, prima donna in Italia in questo ruolo. I riflettori se li è conquistati defintivamente. E di foto in foto si è trascinata dietro 4,5 milioni di follower su Instagram. Sui social network Wanda alterna foto di famiglia con i cinque figli, il marito e i cani di casa, Tano, Louis, Coco e Junior, a immagini in pose ultra sexy. Non avrete bisogno di sforzarvi per indovinare quale sia il tenore dei commenti che compaiono sotto le foto. Ci sono i complimenti, certo, molti in spagnolo (hermosa è il più gettonato), ma per lo più si tratta di frasi volgari, insulti pesanti, inviti a occuparsi della famiglia e dei “mestieri da donna”, tipo mettere in ordine la casa (sarebbe comunque faticoso visto che parliamo di un attico di 400 metri quadrati affacciato sullo stadio di San Siro) oppure a scegliere quale strada intraprende (“Vuoi fare la pornostar o la procuratrice?”).

Dalle parole pesanti poi qualcuno ha pensato di passare ai fatti: mentre era in auto con a bordo i suoi 3 figli maschi, il 16 febbraio, le hanno tirato un sasso. Frutto di un clima che da grottesco si è fatto pesante: da una parte lei, dall’altra la dirigenza dell’Inter che ha tolto la fascia di capitano al suo giocatore più forte, Mauro Icardi appunto, e i tifosi nerazzurri che accusano Wanda di essere la causa di un caos di cui non sentivano il bisogno. Lei risponde piangendo in diretta televisiva e giurando fedeltà, a nome del marito, al club nerazzurro. Ormai però la frittata è fatta. Wanda è entrata come un caterpillar in un mondo esclusivamente maschile (“Sarò il terrore del calciomercato”, scrisse). È lei che tratta con i dirigenti dell’Inter a nome di suo marito, conducendo la trattativa anche a colpi di tweet.

D’altra parte i social network sono il suo campo di battaglia preferito e il basso profilo non fa certo per lei. In Tv poi è protagonista fissa della trasmissione Tiki Taka, su Italia Uno, e anche lì non risparmia allusioni e frecciatine a dirigenti e compagni di squadra del marito. Accompagna il tutto con look e portamenti non proprio sobri. Sempre sopra le righe, sembra essere il suo motto. Insomma, nel mondo del calcio la signora Nara- Icardi ha portato scompiglio, risentimento, un po’ di panico e tante esclamazioni del tipo: «Ma questa che vuole?». Con le dovute proporzioni, è quello che Yoko Ono, grande amore di John Lennon, fu per i Beatles e il mondo della musica. E cioè, secondo i suoi denigratori, una seminatrice di zizzania. Lei di tutto questo non si è molto curata, è andata avanti per la sua strada rilanciando anzi a colpi di foto e se le urla ritmate che le lanciano negli stadi di tutta Italia l’hanno scossa non l’ha dato certo a vedere. Stesso trattamen to ricevuto anche all’estero.

Quando suo marito giocò con la Nazionale argentina a Montevideo, contro l’Uruguay, fu circondata, in tribuna autorità, da un nugolo di tifosi “per bene” che oltre ad apostrofarla in ogni modo la palpeggiarono violentemente. Lei non versò una lacrima, denunciò tutto e continuò a seguire Maurito nelle trasferte in giro per il mondo. Non che Icardi abbia molte occasioni per mettersi in mostra con la Nazionale argentina. Parte dei suoi connazionali lo accusa di aver portato via la moglie a un amico, o almeno a un altro giocatore, un collega. Con il suo discutibile codice d’onore fu Diego Armando Maradona, che in patria è venerato come un Dio, a lanciare per primo l’ostracismo: «Ai miei tempi un traditore così l’avremmo picchiato a turno». Wanda e Maxi Lopez arrivarono in Italia, a Catania, nel 2010, sposati da due anni, nel 2013 si separarono, l’anno dopo sbocciò l’amore con Maurito e fu ufficializzato. Wanda disse: «Non ho mai tradito Maxi, casomai è accaduto il contrario».

I due andarono a vivere insieme e con loro i tre figli nati dall’unione con Lopez: Valentino, oggi 10 anni, Costantino, 9, e Benedicto, 7. Bambini che Icardi adora esattamente come le due figlie arrivate in seguito, Francesca, 4 anni, chiamata così in onore del Pontefice argentino e già dotata di personale profilo Instragram, e Isabela, 3. Tra Wanda e Maxi Lopez i rapporti non sono semplici. Ma non è solo lui il nemico di Wanda in famiglia. La sorella di Icardi, Ivana, dopo che l’Inter ha tolto la fascia di capitano a Mauro, ha tweettato: “Se solo mio fratello avesse al suo fianco una persona seria…”, facendosi portavoce in pratica di milioni di tifosi interisti. Che le due non si amino lo dimostrarono una serie di fotografie che Ivana Icardi postò tempo fa: la cognata era immortalata senza filtri e photoshop in tutta la sua bellezza e imperfezione. Nemmeno questo però riuscì a farla arrabbiare più di tanto. Replicò con altre immagini in cui era poco vestita, questa volta ben ritoccate, e la faccenda si chiuse lì. Non si sa invece come si chiuderà la lite con l’Inter e con l’intero mondo nerazzurro. Lui, Mauro Icardi, al centro della tempesta, non si smuove di un millimetro dal fianco della moglie. O si rinnova il contratto con l’Inter oppure lui cambierà squadra. Lei va avanti tra gli insulti, la sua vita è in Italia, a Milano. Vuole fare televisione, non è un mistero, qui ha la sua casa, qui i suoi interessi (ha anche creato una linea d’abbigliamento, la Wan Collection), qui i suoi figli, che lei segue come una chioccia, vanno a scuola. E qui gli Icardi sono diventati una coppia celebre, quasi quanto i Ferragnez. O forse di più: i Wancardi.

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