Amadeus e Fiorello (e Jovanotti) condurranno Sanremo 2021

L’ho sempre detto che Amadeus è un pazzo», ha scritto Fiorello su Twitter. E la sentenza, emessa “contro” il suo migliore amico, riguarda la disponibilità di quest’ultimo a condurre, per il secondo anno consecutivo, il Festival di Sanremo. Nella 71a edizione, prevista a febbraio 2021 (nella speranza che per quell’epoca il virus sia solo un brutto ricordo), sarà dunque di nuovo Amadeus ad occuparsi dell’evento più importante della Tv italiana, che sposa musica e spettacolo.

E, come quest’anno, anche per la prossima edizione “Ama” vuole con sé Fiorello. «Mi ha già chiamato tre volte. Ho fatto tre voci diverse dicendo che aveva sbagliato numero» ha detto lo showman siciliano sempre via social, dove da settimane è protagonista della telenovela Sanremo sì, Sanremo no. Le ultime esternazioni fanno pensare che oggi Fiore sia più orientato al sì. Miracolo della quarantena, viene da pensare. Perché dopo la fine dello scorso Festival Fiorello aveva escluso l’ipotesi del bis. Invece nei giorni scorsi ha cambiato idea, arrivando a coinvolgere anche un terzo amico, Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, che già doveva essere sul palco dell’Ariston a febbraio scorso. «Se quest’anno non farai @sanremorai, alla prossima qualcuno ti bucherà le gomme della tua superbici» gli ha scritto Fiorello complimentandosi per Non voglio cambiare pianeta, il documentario che si può vedere su Rai Play che racconta un viaggio in solitaria, su due ruote, che Jovanotti ha fatto dal Cile fino a Buenos Aires. Per lui, nel 2021, è previsto il ruolo da “superospite fisso” che quest’anno è stato di Tiziano Ferro.

Sarebbe un trio decisamente all’altezza delle aspettative, già altissime. Addirittura, a volere informazioni su Sanremo non ci sono solo i giornalisti sempre a caccia di anteprime, ma anche fan speciali come Novak Djokovic, campione di tennis che a febbraio ha assistito ad una puntata del Festival su invito dell’amico Fiorello. In una diretta Instagram a due, nei giorni scorsi, gli ha fatto i complimenti e Fiorello ha confermato le sue intenzioni: «Amadeus mi ha chiamato e mi ha chiesto: “Lo facciamo di nuovo?”. E io ci sto pensando, tutto qua”. E poi ha aggiunto: «Il Festival di Sanremo è stata l’ultima cosa bella e serena andata in onda prima che arrivasse il coronavirus, e molto probabilmente sarà anche la prima cosa che si farà subito dopo». Sarebbe dunque un peccato non esserci. Anche perché quel che è certo è che sarà uno spettacolo senza precedenti, considerando che Amadeus è già al lavoro, con oltre dieci mesi di anticipo. Ospite di Mara Venier a Domenica In, il conduttore e direttore artistico ha confermato le voci che già da tempo lo vedevano confermato al Teatro Ariston: «Una volta ho detto che al primo Sanremo non si dice di no, al secondo si risponde: “Ci penso”.

Ma il prossimo non sarebbe il secondo perché sarà il primo Sanremo dopo il coronavirus». Rispetto all’ultima edizione, ha aggiunto: «Sembrano passati due anni, sembra una cosa lontanissima. In effetti Sanremo è stato l’ultimo momento di aggregazione, ricordo quei giorni come un bagno di folla bellissimo. E dopo quindici giorni è finito tutto. Questo è un po’ quello che ci diciamo ogni volta che ci sentiamo io e Fiorello», confermando che i contatti, tra loro, sono pressoché quotidiani. Non solo per motivi di lavoro però. Ama e Fiore sono legati da un sentimento di amicizia profonda al punto che spesso hanno detto di sentirsi come fratelli. Si conoscono da trentacinque anni. Il primo incontro? A Milano, quando entrambi lavoravano a Radio Deejay, ma non insieme. Lo scorso Sanremo ha rappresentato un debutto “di coppia”.Amadeus l’aveva detto: «Nei suoi confronti ho una forma di pudore e non gli chiedo mai nemmeno di venire ospite nei miei programmi. Abbiamo sempre messo l’amicizia davanti al lavoro ».

E quando i soliti critici sono intervenuti sulla loro collaborazione professionale, Amadeus ha chiarito il suo punto di vista sulla questione: «Sono arrivati a dire che sono il presentatore ombra di Fiorello, perché sono suo amico, ma per me essere amico del più grande showman non è una colpa, anzi è un vanto ». Inutile dire che la stima e l’affetto sono reciproci. «È la persona più buona del mondo: batte tutti in generosità e bontà d’animo» dice di lui “Fiore”. Un sodalizio perfetto, pubblico e privato. Ma non sempre i due migliori amici combattono le stesse battaglie, e questo soprattutto per motivi anagrafici. Se Amadeus compirà cinquantotto anni a settembre, il compleanno di Fiorello è il prossimo 16 maggio. Lo showman siciliano soffierà su 60 candeline, rientrando così nelle cosiddette “categorie da proteggere”.

Nei giorni scorsi, infatti, circolava più di un’indiscrezione sulle intenzioni dell’esecutivo che, su indicazione del super manager Vittorio Colao, avrebbe pensato di esentare dal ritorno al lavoro i più anziani. A partire da chi ha superato i sessant’anni. «Noi sessantenni dobbiamo fare fronte comune e dare retta a chi ci governa. Per cui se dicono che dobbiamo stare a casa vuol dire che siamo persone a rischio e da proteggere, un po’come il panda, il cercopiteco, come il colibrì dell’Himalaya» ha detto in un video. Nel quale ha chiamato in causa altri big del mondo dello spettacolo:«Io e Ligabue dobbiamo stare a casa. Baglioni e Venditti non ne parliamo proprio». Queste disposizioni, almeno al momento, sono state scongiurate, ma per Fiorello non sarebbe stato un problema rimanere in casa. Se avesse avuto bisogno di qualcosa, avrebbe potuto sempre contare sulla disponibilità di Amadeus. Un amico che vale più di un congiunto.

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