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Bimbo ucciso a bastonate a Cardito: ergastolo al padre e 6 anni alla mamma

E’ stato condannato all’ergastolo per omicidio volontario Tony Essobti Badre,

Giustizia è fatta per il piccolo Giuseppe morto lo scorso gennaio 2019 per mano del suo patrigno.  L’uomo, dovrà scontare l’ergastolo mentre la sua compagna solo sei anni. É questa la sentenza pronunciata oggi dalla terza Corte di Assise di Napoli per la morte del piccolo  Dorice, ucciso a bastonate a Cardito, in provincia di Napoli.

La sentenza è stata emessa dopo circa 5 ore di camera di consiglio ed è stata preceduta dalla difesa di Francesco Cappiello. Nell’aula è stato ricostruito quanto accaduto quella notte, che ha visto la morte di Giuseppe. Nell’abitazione erano presenti anche le altre due figlie della ragazza, anche loro spesso vittime di violenze e salvatesi per caso. Un vero e proprio film dell’orrore. Si conclude così una vicenda terribile che ha sconvolto un intero paese.

Anche la madre condannata a sei anni

Oltre al padre del piccolo Giuseppe che dovrà contare l’ergastolo, anche la madre è stata condannata a sei anni di reclusione per maltrattamenti e assolta per altri reati. Ritornando a Tony si è trattato di un epilogo piuttosto scontato dato che più volte pare abbia alzato le mani sul bambino di sei anni.

A scatenare la sua ira è stata la rottura involontaria del letto, a seguito di vari salti sulla struttura, tipici della sua età. Aveva motivato così all’epoca il gesto, l’imputato  con un “non ci ho visto più”. La madre invece aveva dichiarato agli inquirenti che il compagno aveva picchiato con una forza inaudita il bambino tanto da spezzare il bastone.

Fortunatamente stamattina è arrivata la sentenza finale, e si è chiuso un cerchio orribile. Rimane  senza dubbio l’amarezza per una vita spezzata così prematuramente e in maniera così atroce e ingiusta. L’unico aspetto positivo è che la sorellina del povero “Peppe”, è riuscita a salvarsi da quell’uomo che avrebbe dovuto prendersi cura di loro.

Cardito piange una piccola anima

Giuseppe, il piccolo di 6 anni, era stato picchiato e colpito col manico di una scopa la sera del 27 gennaio 2019. I soccorsi erano stati chiamati soltanto molto tempo dopo, forse per depistare le indagini. Colpevole del feroce pestaggio il compagno della madre, Tony Essobti Badre, accusato di omicidio e di tentato omicidio nei confronti dell’altra bambina. Il tutto mentre la donna era finita a processo con l’ accusa di non avere fatto nulla per fermare le violenze e per soccorrere i suoi piccoli.