Cristina D’Avena il rimpianto della sua vita: avete mai visto il fidanzato?

Nel momento in cui parliamo di Cristina D’avena il pensiero di ognuno di noi vola alle tante sigle dei cartoni animati che l’artista ha cantato negli anni 90’ e non solo. Ancora oggi la sua voce è collegata ai ricordi di infanzia di tanti adulti, ma avete mai visto il suo fidanzato?

Cristina D’Avena: fidanzato manager

In questi anni, come abbiamo avuto modo di spiegare precedentemente, Cristina D’Avena ha sempre fatto parlare di sé per via del suo talento ma anche carriera legata al mondo dei più piccoli. Indimenticabile, ancora oggi, è la sua partecipazione al telefilm di Kiss me Licia, di cui canta anche la sigla nella versione cartone che in queste settimane è tornato in onda anche su Italia 1.

Della vita privata di Cristina D’Avena conosciamo ben poco, se non il fatto che da anni è legata al fidanzato Massimo che oggi è diventato anche il suo manager. L’uomo è completamente estraneo al mondo dello spettacolo, e oggi rappresenta la sua forza e l’amore di una vita.

“Non abbiamo avuto figli per colpa mia”

Cristina D’Avena ha sempre cercato di tenere provata la sfera di vita sentimentale, compresa la relazione con il compagno. In occasione di una lunga intervista rilasciata al settimanale Intimità, l’artista ha parlato anche del suo più grande rimpianto: ovvero quello di non essere diventata mamma.

Non a caso, Cristina D’Avena ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito: “È un compagno meraviglioso che mi ama e mi ascolta tanto. Però, certamente per colpa mia, figli insieme non li abbiamo fatti. Non so se questo un giorno diventerà un rimpianto, so soltanto che adesso non voglio pensarci”.

La confessione intime di Cristina D’Avena

La vita di Cristina D’Avana è stata piena di musica e tante gioie, anche se per un breve periodo l’artista ha sentito anche di aver perso la sua strada, anche nella vita sentimentale.

A parlare di questo momento delicato, è stata la stessa Cristina D’Avena al magazine sopracitato sempre ricollegandosi all’assenza di un figlio, in un periodo in cui la carriera aveva precedenza su tutto: “Purtroppo, mi sono un po’ persa. È stato talmente un susseguirsi di cose, di situazioni, di emozioni. Settecento sigle cantate non sono cosa da poco. Non mi sono resa conto che il tempo scorreva veloce– conclude Cristina D’Avena-. Mi dicevo ‘Tanto c’è tempo’. Invece il tempo mi è sfuggito di mano. O forse non mi sono voluta fermare io, chissà…”.

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