Emanuela Orlandi, archiviate le indagini sulle ossa al cimitero

Trentasei anni dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi, in seguito all’ennesima le”era anonima che invitava la famiglia a cercarla proprio all!interno del Cimitero Teutonico Vaticano, in particolare nelle tombe della famiglia Von Hohenlohe, è arrivata anche l!archiviazione del caso.

Nel 2019 l’Ufficio del promotore di giustizia del Tribunale del Vaticano aveva consentito l!apertura delle tombe che, però, erano risultate inspiegabilmente vuote. La ricerca allora si era estesa anche ai sotterranei del cimitero, dove erano stati poi ritrovati i 26 sacchi di ossa esaminati. Stavolta è toccato al giudice unico del Vaticano disporre l!archiviazione dell’inchiesta che aveva riguardato le ossa rinvenute proprio nei sotterranei. Insomma, come avevo già ampiamente previsto l!anno scorso, anche questo filone dell’indagine si è rivelato un buco nell’acqua, l’ennesimo.

Quello trovato è materiale osseo che risale ad almeno 100 anni fa e non ha niente a che vedere con Emanuela. Così hanno concluso gli esperti che si sono occupati degli accertamenti su incarico del Vaticano. Ma sul punto l!avvocato della famiglia Orlandi appare decisamente scettico, dal momento che si è trattato di un esame esclusivamente visivo, avvenuto in soli due/tre giorni.

E parliamo di 26 sacchi contenenti materiale osseo. A mio avviso questo tipo di accertamento non può essere ritenuto sufficientemente approfondito e non consente di effettuare una datazione precisa. Occorre approfondire. Comunque a oggi l!inchiesta è stata chiusa anche se, va de”o, viene consentita la possibilità alla famiglia di proseguire gli accertamenti sulle ossa, naturalmente e spese proprie. Ma si tra”a di accertamenti molto costosi che difficilmente la famiglia Orlandi potrà affrontare in autonomia.

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