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Federica Sciarelli: ” Non lascio Chi l’ha visto? Basta con questa storia”

Le vacanze possono attendere. Quest’anno, per la prima volta, Federica Sciarelli andrà in onda fino al 29 luglio con Chi l’ha visto?, il programma dedicato alla ricerca delle persone scomparse che conduce con successo su Raitre da sedici anni. E a settembre, dopo una pausa di solo un mese, tornerà di nuovo in onda. La notizia che circolava in questi giorni, secondo cui la giornalista avrebbe detto addio al programma per dedicarsi ad altri progetti, è stata smentita.

«Tutti gli anni leggo le solite notizie su di me e sono la prima a stupirmi», dice la Sciarelli. «Amici, colleghi e persino mia sorella mi chiedono “ma è vero che lasci Chi l’ha visto?” e io rispondo “leggo le stesse cose che leggete voi”. Ogni tanto qualche sito spara notizie che vengono riprese senza essere verificate e io, che nel mio lavoro sono molto istituzionale, non mi metto a smentire quelle non vere». Negli ultimi anni la voce di un addio della conduttrice è praticamente un tormentone di fine stagione. «Mi si chiede sempre cosa penso di fare in futuro, ma visto che è già confermato che condurrò Chi l’ha visto? anche il prossimo anno, vorrei che mi facessero portare a termine in pace questa stagione», dice lei.

Stavolta da che cosa è nata l’ipotesi di questo addio, secondo te? «Ovviamente prima dei’ nuovi palinsesti, come tutti possono immaginare, si pensa anche a nuovi programmi e a fare esperienze diverse, questo è normale. Se ne parla, ma una cosa è discuterne in una stanza e un’altra dare per certa una cosa che non lo è».
Ripercorrendo i tuoi sedici anni al timone di Chi l’ha visto?, quali sono stati i momenti più belli?

«Quando riusciamo a salvare una persona scomparsa e a riportarla a casa. Nel 2004, quando avevo appena cominciato, mi ero occupata del caso di una donna che cercava la madre malata di Alzheimer che si era allontanata da casa, facendo perdere le sue tracce. Quando mi ha detto che indossava una pelliccia, siccome eravamo a giugno, l’ho rassicurata dicendole:

“Vedrai che la troveremo subito, perché non può passare inosservata”. E così è stato. Non dimenticherò mai il suo sorriso e il suo abbraccio di gratitudine a telecamere spente. Non riusciamo a condividere con il pubblico tutti i momenti più emozionanti, perché ritroviamo molte persone grazie al sito e riabbracciano i loro cari durante là settimana, non in diretta tv».

Quali sono stati, invece, i momenti più diffìcili? «Quando veniamo a sapere che la persona che stavamo cercando purtroppo è deceduta. Casi come quello di Ciccio e Tore, i fratellini di Gravina, di Tommaso Onofri o di Sarah Scazzi, sono stati un duro colpo sia per me sia per tutta la mia redazione». Vieni spesso a stretto contatto con il dolore e a volte con l’orrore: come riesci, una volta a casa, a voltare pagina?

«Chi l’ha visto? è un programma coinvolgente da cui ovviamente è difficilissimo staccare. Questo era uno dei motivi per cui anni fa, ospite di Fabio Fazio, ho detto che ero pronta a lasciarlo. Non certo per stanchezza! Per fortuna, però, avendo sempre fatto la giornalista e avendo lavorato tanti anni al Tg3, ho imparato ad autodifendermi, cioè a non lasciarmi travolgere dalle storie».

Che cosa fai nel tuo tempo libero, quando vuoi staccare la spina e dedicare un po’ di tempo a te stessa?
«Prima del lockdown pattinavo sul ghiaccio, andavo in palestra e in bicicletta e facevo lunghe passeggiate con Emma, il mio pastore tedesco. Con l’emergenza coronavirus, come sapete benissimo, hanno chiuso tutto, non si poteva andare in bici e con il cane potevi fare al massimo 200 metri, così ho ripiegato su una cyclette. Consiglio a tutti di fare tanto sport, proprio come faccio io. Mi permette di eliminare le tossine negative e di liberare le endorfine che mi danno il buon umore, con il quale contagio anche chi ho attorno a me».

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