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Giuseppe Conte denunciato per strage dal Principe del Foro Carlo Taormina

Quello che tutti noi siamo chiamati ad affrontare è un momento davvero particolare, storico e di grande preoccupazione per la pandemia da coronavirus che sta dilagando non soltanto nel nostro paese ma in tutto il mondo. Dopo la Cina, l‘Italia è stato il paese più colpito da questa emergenza nella fase iniziale e ancora oggi i contatti e i morti sono davvero tanti. Ad ogni modo, il nostro governo è intervenuto quasi sin da subito per cercare di contenere quella che inizialmente era una epidemia, attuando tutta una serie di misure di contenimento e di prevenzione che soltanto adesso, a distanza di oltre un mese, stanno iniziando a dare i primi segnali positivi anche se siamo ancora molto lontani dal punto di arrivo.

Se da una parte in molti sono convinti che l’Italia abbia risposto bene ed in tempo utile al problema, altri invece non sono di questo avviso. È arrivata la notizia secondo la quale il premier Giuseppe Conte sarebbe stato denunciato per strage. A presentare questa denuncia mi pare sia stato il principe del Foro Taormina, il quale ha annunciato un terremoto giudiziario che coinvolge direttamente il Premier.

Il Premier Conte denunciato per strage

Come già abbiamo avuto modo di anticipare, il premier Giuseppe Conte è stato denunciato dal noto avvocato Carlo Taormina. L’iniziativa di quest’ultimo pare che sia stata appoggiata da migliaia di italiani. A parlare nelle scorse ore stato proprio lo stesso avvocato il quale sul Tempo ha dichiarato: “Ringrazio le oltre 700.000 persone che mi hanno, in un solo giorno, voluto sostenere nella denuncia da me presentata alla Procura di Roma contro i responsabili di questa autentica strage colposa di Stato“. Sembra che il premier quindi sia stato denunciato perché sostanzialmente non è intervenuto in tempo utile per poter evitare “la strage” che purtroppo si è verificata, soprattutto al Nord Italia ed in Lombardia. Secondo Taormina il numero dei morti sarebbe sostanzialmente legato ai 40 giorni di ritardo nel chiudere tutto. Nella denuncia ancora Taormina fa riferimento alle “gravissime condotte omissive messe in atto dai nostri governanti e dai consulenti che li hanno assistiti”. “Così una massa di contagiati si è trasformata in una massa di morti”, ha aggiunto l’avvocato.

Denuncia per epidemia colposa

E’ questo il reato che è stato contestato al primo ministro da due membri di Civiltà liberale, Alessandro Condò e l’avvocato Alberto Pezzini. «Abbiamo deciso di denunciarlo perché lui (Conte ndr) a dispetto del fatto che il 31 gennaio 2020 abbia firmato una delibera del Consiglio dei Ministri nella quale dichiarava l’emergenza nazionale, ai primi di marzo noi non avevamo ancora avuto in Italia misure restrittive e di limitazione della libertà personale.Sempre il premier, nonostante che nella delibera fosse scritto che bisognava adottare misure eccezionali, ai primi di febbraio ha acconsentito allo svolgimento del Festival di Sanremo. Possiamo solo immaginare, con i milioni di persone che sono passate da noi durante quella settimana, quale spinta radicale ci sia stata per la diffusione del morbo».

4 Comments

  1. Elsamma Elsamma 13 Aprile 2020

    Hanno trovato finalmente un motivo per buttare fuori il Premier.Questi signori devono vergognarsi.Sapiamo tutti come sono andate le cose.Le Regioni hanno l’autonomia,non hanno alcun bisogno del permesso del governo,hum,il Nord ha sbagliato di gestire la Epidemia,tanti tanti tanti errori.Sono bravi a parole.È neccessario una grande organizzazione.Il mpndo non era pronto a affrontare una cosa del genere.Gli avvocati non aspettano altro,e il Nord così vuole nascondere le loro colpe…sapete cos’è?la questione è politica..TANTI AUGURI AL’avvocato Taurmina,e gl’italiani che stanno con lui.

    • Paolo Paolo 14 Aprile 2020

      Sante parole….

  2. Felice sciarrone Felice sciarrone 14 Aprile 2020

    IL VIRUS SAREBBE ARRIVATO E NON HANNO PRESO LE PRECSUZIONI AL MOMENTO OPPORTUNO

  3. Danilo Esposito Danilo Esposito 15 Aprile 2020

    In tutta sincerità, bisogna avere il coraggio di guardarsi allo specchio, errare è umano. Ovviamente in funzione della posizione che ognuno di noi occupa nella scala sociale, cosi l’errore che si commette genera piccoli o gravi danni.
    Ricordo sempre uno spot che diceva: prevenire è meglio che curare, ma era proprio necessario fare il festival di Sanremo con una pandemia incalzante alle porte, inoltre in Italia si parla che a Codogno già nei primi di gennaio c’erano casi di polmoniti sospette.

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