Principe Harry sta male, ecco le sue condizioni di salute

Il principe Harry sta male, è questa l’ultima indiscrezione arrivata e diffusa proprio in queste ultime ore. Tornato da pochi giorni in Canada, il principe Harry è tornato sotto i riflettori e questa volta per una notizia che riguarderebbe le sue condizioni di salute.

Non è stato di certo un periodo facile per il principe Harry d’Inghilterra che come sappiamo ha comunicato di voler prendersi una pausa e separarsi finanziariamente dalla Royal Family, rendendo se stesso e la sua famiglia indipendente da tutto. Prima di questo però pare che la salute di Harry fosse stata messa a serio rischio per via di alcune pressioni mediatiche sulla sua famiglia. Lo stress ed il nervosismo per questa situazione ha in qualche modo messo a rischio quindi la sua salute psicofisica. Poi è arrivata la decisione seppur sofferta e l’ottenimento del divorzio dalla Corona rinunciando così al titolo reale in favore però di una vita del tutto indipendente e anche lontana dagli oneri di corte.

Il Principe Harry sta male, a parlare è il chirurgo

Insomma, l’ultimo periodo per il principe Harry è stato piuttosto tormentato e tutto sarebbe iniziato sin da quando Meghan Markle, ovvero la moglie ha fatto ingresso a Buckingham Palace. A parlare adesso delle condizioni di salute del principe Harry pare che sia stato il dottor Asim Shahmalak. Secondo le parole di quest’ultimo, il principale starebbe male già da qualche mese ovvero da quando più o meno è nato il piccolo Archie e tutto sarebbe peggiorato qualche settimana fa. Lo stress pare che abbia già causato alcuni danni come la calvizia, ma il principe Harry starebbe facendo i conti anche con altre conseguenze.

Lo specialista britannico nel trapianto di capelli ovvero il dottor Asim Shahmalak ha rivelato che al di là del Gene della calvizia che ha investito un po’ l’intera famiglia Windsor, gli ultimi eventi legati al principe Harry a cominciare dalla nascita del piccolo Archie non sono stati così proprio gentili con i capelli del secondogenito di Carlo e Lady Diana.

Lo stress e la calvizia

L’esperto nel trapianto di capelli ha fatto intendere che questo periodo piuttosto tormentato per Harry abbia in lui accelerato il processo di calvizia. La situazione purtroppo potrebbe ancora peggiorare con questo recente divorzio dalla Corona, ma ovviamente si spera che adesso la sua vita in Canada possa essere più tranquilla e i suoi ritmi più distesi, in modo tale che anche la sua chioma rotta possa beneficiarne.

Elisabetta II ha già trovato chi prenderà il posto della Markle

Con quel suo sorriso raggiante e una classe strabordante, Sophie, contessa di Wessex, insieme con il marito, il principe Edoardo, si sta ritagliando un ruolo importante nell’alveare reale, pieno di cera lacca e di api regine. Piace ai sudditi, piace ai dignitari di Corte. E, soprattutto, piace immensamente alla regina Elisabetta e al principe Filippo.

Con lo scandalo sessuale del principe Andrea, messo in disparte giocoforza, e la drammatica dipartita di Harry e Meghan, che nei sogni degli impiegati di Palazzo avrebbero dovuto affiancare William e Catherine di Cambridge e costituire con loro il Dream Team, è Sophie, insieme con il marito Edoardo, a essere in pole position per affiancare i futuri sovrani. I conti di Wessex hanno accompagnato, infatti, William e Kate durante la loro prima uscita ufficiale a Buckingham Palace senza la regina e il principe Carlo.

Un onore senza precedenti e, soprattutto, foriero di un futuro radioso. La coppia è stata per anni ai margini del salotto buono di Buckingham Palace, un po’ confusa con la tappezzeria. Edoardo è il quartogenito di Elisabetta II; i maligni dicevano che la sovrana nemmeno ricordasse la data del suo compleanno, e non solo perché è l’ultimo della cucciolata, ma perché considerato un po’ dimesso. Ora, all’improvviso, la coppia si ritrova a pochi metri dal mantello di ermellino della sovrana e sotto i riflettori.

Che Sophie sia molto amata da Elisabetta, lo si intuisce da certi eventi. Da alcune stagioni la contessa accompagna Elisabetta in auto nel tragitto in Rolls Royce che va da Sandringham House alla non lontana chiesa di Santa Maria Maddalena durante le vacanze di Natale. Salire su quell’auto significa godere dell’appoggio incondizionato di Sua Maestà e quindi della Corte. Di fatto anche agli inglesi la contessa di Wessex piace parecchio. Merito della sua semplicità e affabilità e anche del suo forte impegno nel sociale, che nei recenti anni è cresciuto in modo esponenziale. In particolare, lo scorso anno Sophie ha accettato un incarico difficilissimo e, in qualche modo, scabroso: si è fatta decisa portavoce, fatto finora inconcepibile per una dama della casa reale, delle donne sopravvissute alla violenza sessuale nelle zone di guerra.

E con la diva Angelina Jolie è diventata promotrice di una campagna mondiale contro il silenzio che avvolge il dramma di queste donne, andando anche a parlarne all’Onu. Inutile dire che da ogni dove sono piovute sulla sua testa lodi incondizionate e l’appoggio della stampa britannica, che la famiglia reale considera indispensabile per la sua sopravvivenza. Detto questo, nemmeno Sophie, nata Rhys-Jones, ha un passato immacolato. Il suo percorso verso l’altare più ambito del mondo, quello della navata di una delle chiese dove si sposano i Windsor, è stato accidentato.

La contessa, da promessa sposa di Edoardo e, poi, da moglie, è stata protagonista di alcuni scandaletti: nel 1999, un mese prima delle sue nozze reali, il tabloid The Sun pubblicò un suo scatto in topless del 1988 accanto a uno pseudo fidanzato che tale non era, ma tale appariva; nel 2001 venne intercettata da un altro tabloid, mentre, ancora alla guida della sua azienda di pubbliche relazioni, dava della «cara vecchia» a Sua Maestà e della donna «assolutamente orribile, orribile, orribile» a Cherie Blair, moglie dell’allora primo ministro Tony.

Il Palazzo la difese, ma l’anno dopo lei e il marito mollarono i lavori borghesi che avevano per dedicarsi ai soli doveri reali. E poi ci furono le accuse di aver accettato (anche il marito) doni preziosi nel 2011, dal primo ministro e da un principe del Bahrain, Paese noto, purtroppo, per la violazione dei diritti umani. Non si sa a quanto ammonti quel piccolo tesoro e che fine abbia fatto. Probabilmente è nascosto nelle segrete di Palazzo.

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