Lorella Lorella Cuccarini la malattia, il racconto: “Versione della vita in frantumi”

Pubblicato il: 16 Marzo 2020 alle 12:25

Sono giorni difficili in cui tutti noi cerchiamo speranza nei racconti degli altri, non a caso, ecco che oggi a far discutere troviamo le dichiarazioni che ha rilasciato Lorella Cuccarini in merito alla malattia che l’ha colpita anni fa. Un evento che ha cambiato radicalmente la vita della conduttrice de La vita in diretta.

Lorella Cuccarini la malattia

In questi anni abbiamo imparato a conoscere Lorella Cuccarini per la sua arte, artista e showgirl che ha animato i palchi ma anche le radio con alcuni singoli che le hanno permesso di arrivare all’apice del suo successo.

Nel frattempo, ecco che Lorella Cuccarini ha mantenuto in atto il suo impegno solidale con la conduzione di 30 ore per la vita con il quale ha sempre cercato di dare il suo apporto alle persone affetta da sclerosi multipla, e non solo, con lo scopo di finanziare la ricerca il più possibile. Oggi però ecco che a tenere banco nel mondo delle notizie troviamo il dramma personale che ha cambiato la vita di Lorella Cuccarini, insieme al racconto della malattia.

“Versione della vita in frantumi”

Come abbiamo avuto modo di raccontare all’inizio del nostro articolo, ecco che nel mondo del gossip tiene banco il racconto di Lorella Cuccarini circa la malattia che l’ha colpita nel 2002.

La showgirl e conduttrice ha deciso di condividere il suo messaggio circa il tumore alla tiroide che l’ha colpita anni fa sul quale, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, in occasione della sua lunga intervista ha dichiarato: “Una visione della vita che va in frantumi… da allora vivo senza tiroide”.

Il racconto di 30 ore per la vita

In un articolo pubblicato da Tuttiivip è possibile leggere anche quella che è stata la testimonianza di Lorella Cuccarini sul percorso fatto a 30 ore per la vita: “Con AIDM in questi anni abbiamo realizzato insieme 338 progetti, ma la cosa più bella è che nel 1994 abbiamo sfruttato 30 ore di televisione per far conoscere al grande pubblico la sclerosi multipla, una malattia allora ancora poco conosciuta. Oggi dopo 25 anni possiamo vedere come l’AISM abbia fatto tanti passi avanti e anche noi di Trenta Ore siamo cresciuti. Ancora oggi solo l’8% degli italiani sa che la Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce soprattutto e donne e in un periodo della loro vita che dovrebbe essere quello più bello, tra i 20 e i 40 anni, quando una donna si avvicina al lavoro, costruisce il suo futuro e desidera avere un figlio ed è proprio alle mamme e alle future mamme che si rivolge il nostro progetto”.

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