Luca Zingaretti, gli spettatori del Commissario Montalbano sono in stato di shock

Pubblicato il: 17 Settembre 2020 alle 8:52

Sbalorditi è dire poco. Gli spettatori del Commissario Montalbano sono in stato di shock dopo aver sentito le parole pronunciate solo qualche giorno fa da Luca Zingaretti: «Non so se ho voglia di andare avanti». «Che cosa?», scrivono i fan sul web.

Possibile che dopo ventun anni di grandi successi e di numeri record – 9 milioni e mezzo di telespettatori in prima visione, quasi 6 milioni in replica – l’attore abbia deciso di mollare? Proprio ora che, ormai, si avvicina il gran finale della serie?

«Nel 2021 dovrebbe andare in onda un episodio, Il metodo Catanalotti, che abbiamo realizzato l’anno scorso. Dopo ci sono ancora due romanzi e dei racconti che si potrebbero girare», ha spiegato Zingaretti. Di quanti episodi si sta parlando, dunque? Tre o quattro? Oppure due, se si contano solo i romanzi?

Uno dei quali, tra l’altro, è Riccardino, l’epilogo che Andrea Camilleri – creatore del-celebre poliziotto – ha scritto nel 2006 e ha consegnato alla casa editrice Sellerio con la raccomandazione di pubblicarlo dopo la sua morte, avvenuta nel luglio 2019.

Da due mesi il romanzo è in libreria, i fan l’hanno letto e ora vorrebbero vederlo in tivù. “Non ci abbandonare”, scrivono alcuni sui profili online di Zingaretti. Il pubblico, insomma, vuole vedere il finale. Ma Luca è combattuto: «In questi anni sono morti compagni di viaggio che per me erano fratelli: Andrea Camilleri, il regista Alberto Sironi, lo scenografo Luciano Ricceri, colleghi anziani», ha spiegato. «Le ultime regie le ho fatte io, ma ora non so se cedere il testimone e finire in bellezza o, visto che siamo arrivati fino a qua, fare gli ultimi cento metri, se fare un anno sabbatico o un congedo definitivo».

E poi ha aggiunto: «Da tempo mi dico che bisogna chiudere quest’esperienza meravigliosa. E ammetto che mi sto costruendo altri progetti, nel cinema e soprattutto in Tv, che mi interessa molto nelle nuove piattaforme e nelle potenzialità del racconto seriale».

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