Luciana Littizzetto: quando la sua vita è cambiata? Tutto grazie a Maria De Filippi

Pubblicato il: 8 Giugno 2020 alle 1:36

Della vita privata di Luciana Littizzetto conosciamo ben poco, se non che sia un’opinionista eccezionale e nel percorso di vita è diventata mamma nel momento in cui ha adottato i figli che ha poi adottato. Non a caso, ecco che a tenere banco nel mondo del gossip troviamo un incontro che le ha cambiato la vita, al quale ha contribuito anche Maria De Filippi.

Luciana Littizzetto: quando la sua vita è cambiata?

Come abbiamo avuto modo di spiegare all’inizio del nostro articolo, della vita di Luciana Littizzetto conosciamo ben poco se noni suoi successi personali che le hanno permesso di conquistare il pubblico italiano diventando uno dei personaggi del mondo della televisione più stimati degli ultimi anni.

Non a caso, ecco che oggi a tenere banco nel mondo del gossip troviamo un evento che ha cambiato radicalmente la vita di Luciana Littizzetto anche se questa non ne parla poi così spesso e su cui cerca di mantenere il massimo riserbo, ecco di cosa si tratta.

Tutto grazie a Maria De Filippi

Luciana Littizzetto e Maria De Filippi sono unite da una bellissima amicizia e la dimostrazione di quanto detto risiede in un incontro galeotto a casa della conduttrice di casa Mediaset e che ha cambiato tutto per l’opinionista.

Facciamo riferimento all’adozione, dato che nel momento in cui Luciana Littizzetto ha conosciuto Gabriele Costanzo, figlio adottivo di Maria De Filippi, anche l’opinionista di Che Tempo che Fa ha deciso di seguire l’iter dei figli in affido.

Non a caso, è stata la stessa Littizzetto a parlare dell’argomento che, come riporta Che News, ha dichiarato: “Ho qui una lettera per te bambina o bambino che sei stato adottato. L’ho scritta a nome di tutte le mamme e di tutti i papà adottivi o affidatari. S’intitola ‘Lettera ad un bambino rinato”.

“Perché i figli sono nati solo dal cuore…”

Luciana Littizzetto sulla scia della lettera scritta da Oriana Fallaci a suo modo e a sua volta scrive nella lettera:

Perché i figli nati solo dal cuore, sono più figli ancora più degli altri. Sei un figlio al quadrato, alla terza, alla quarta, alla quinta potenza. Perché sei stato l’atteso, il mistero, la pazienza, la tenacia. Il senso definitivo di tutto.

Se ci fosse la misura dell’amore ti direi che il mio amore non sta dentro una piscina olimpionica. Se lo misurassi in Km sarebbe lungo come la Salerno Reggio Calabria, la Transiberiana e la curva dell’arcobaleno. Se fosse un mare tutti gli oceani messi insieme… e se fosse cielo una galassia intera, un miliardo di stelle sarebbero tutte per te”.

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