Maddie McCann a Chi l’ha visto? Il procuratore non ha dubbi “E’ morta, stiamo cercando il corpo”

Pubblicato il: 10 Giugno 2020 alle 6:44

Si stanno del tutto affievolendo le speranze di poter ritrovare la piccola Maddie McCann, sparita nel 2007 in circostanze davvero misteriose. Stando alle ultime indiscrezioni, purtroppo la bambina sarebbe morta. “Abbiamo elementi, di cui non possiamo parlare, che vanno nella direzione della morte di Madeleine, ma non abbiamo il corpo”, è questo quanto dichiarato dal Procuratore tedesco Hans Christian Wolters nel corso di un suo intervento a Sky News. Il magistrato, che sta indagando ormai da diversi anni sulla scomparsa della bambina, sembra aver spiegato il fatto che la polizia avrebbe bisogno di avere maggiori informazioni sul dove abbia vissuto il nuovo sospettato, che sarebbe un 43enne tedesco di nome Christian Brueckner, in modo da poter cercare il corpo.

Maddie McCann, la bambina è morta?

Il procuratore avrebbe così spiegato che dalle indagini fino ad ora portate avanti, la bambina scomparsa il 3 maggio 2007 in una nota località turistica del Portogallo, purtroppo potrebbe davvero essere morta. “Dopo tutte le informazioni che abbiamo ottenuto, la ragazza è morta. Non abbiamo informazioni sul fatto che sia viva”, queste le parole dichiarate dal procuratore. Purtroppo a far capire che forse questa è la realtà, sono state le parole dichiarate dal sospettato “Adesso la bambina è morta e basta. Si può far scomparire rapidamente un cadavere, anche i maiali mangiano carne umana!“.

Queste parole sarebbero state riferite da Lenta Johlitz, una ex dipendente del chiosco che il sospettavo gestiva a Braunschweing nel nord della Germania tra il 2012 ed il 2014. La donna sostiene di aver sentito effettivamente queste parole uscire dalla bocca del sospettato, il quale al termine della conversazione avrebbe perso la testa e tentato di voler chiudere la conversazione con alcuni amici e dipendenti.

Le testimonianze che inchiodano il sospettato

Stando a quanto è emerso, ci sarebbe anche un’altra testimonianza che “inchioderebbe” il sospettato. Peter Erdmann di 64 anni, che lavorava alla Grundschule Hohsteig, una scuola elementare sembra abbia riferito come l’uomo era solito regalare ai bambini giocattoli e orsacchiotti, un modo molto probabilmente per adescarli. “All’epoca non ci ho riflettuto più di tanto. Andavo a trovare Christian nel chiosco e mi è sempre sembrato amichevole. Gli ho anche chiesto se faceva lui i regali e mi ha detto che aveva una scatola piena di giocattoli al chiosco. A ripensare alle sue intenzioni adesso ho la nausea. Vorrei aver sollevato la questione con i miei superiori all’epoca”, avrebbe dichiarato l’uomo.

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