Massimo Troisi come è morto? La malattia che si portò via l’attore

Pubblicato il: 18 Giugno 2020 alle 8:01

È un giorno molto speciale per coloro che amavano e amano Massimo Troisi dato che oggi va in onda il film “Pesavo fosse amore invece era un calesse”. Un giorno davvero importante che riporta alla memoria il giorno in cui il grande attore è deceduto, ma come è morto Troisi?

Il ricordo di Massimo Troisi

Massimo Troisi rappresenta per eccellenza quella l’arte Made in Italy nel mondo, deceduto a soli 41 anni ma nel corso della sua carriera è riuscito comunque a cambiare e rivoluzionare radicalmente il modo di vivere il mondo del cinema e dei teatri italiani.

L’attore ha raggiunto l’apice del successo quando è arrivato in televisione con La Smorfia, imponendo il suo modo di recitare e attraverso il quale è riuscito a fare il giro del mondo e dato che, ancora oggi, Massimo Troisi continua a essere uno degli attori più amati al mondo e la cui ironia napoletana è un esempio di grande talento ma anche di eccezionalità artistica. Il momento clou della sua carriera arriva con il film di debutto Ricomincio da Tre, per il quale cura la regia, ma il tutto non finisce qui dato che negli anni di carriera ha anche avuto modo di collaborare con Roberto Benigni, Ettore Scola, Marco Messer e Lello Arena.

Massimo Troisi come è morto?

A ogni modo, a tenere banco nel mondo delle notizie legate al cinema italiano troviamo una notizia che riguarda proprio Massimo Troisi. La sua scomparsa ancora oggi, ventisei anni dopo, rappresenta un immenso dolore per tutti coloro che non l’hanno ancora dimenticato, sia amici che fan che ancora oggi lo ricordano per la sua eccellente interpretazione nel film Il Postino, girato poco prima che l’attore decedesse nel 1994.

Ricordiamo che Massimo Troisi quando era solo un ragazzo era stato operato al cuore nella città di Houston, i problemi al cuore però tornarono negli anni successivi quando scoprì di doversi operare ancora una volta e urgentemente.

Durante l’intervento in questione, Massimo Troisi ebbe anche un infarto ma venne prontamente salvato dai medici che a loro volta gli consigliarono di effettuare un trapianto.

Le difficoltà per Il Postino

Come abbiamo avuto modo di spiegare precedentemente, una delle opere più celebri dell’attore è il film Il Postino, girato quanto fosse nella fase acuta della sua malattia, per il quale si richiese anche l’intervento di una controfigura per girare alcune tra le scene più complesse del film.

“Io devo tutto a quel mondo”

Una delle citazioni più profonde di Massimo Troisi contiene la seguente confessione dell’artista: “Io devo tutto a quel mondo, al mio paese, San Giorgio a Cremano, 5 km da Napoli. Laggiù ho imparato cos’era la disoccupazione, ma anche a non rassegnarmi. Ho imparato a parlare, a fare ‘o teatro’ e non mi pare di essere cambiato molto da allora”.

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