Milan – Celtic dove vedere diretta live tv Streaming Gratis sky o dzan

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Dove e come guardare la partita

Milan Celtic si disputerà questa sera, Giovedì 3 dicembre 2020, alle ore 18.55  La partita sarà visibile sui canali Sky e nello specifico sui canali Sky Sport, sia sul satellite che sul digitale terrestre ed ancora Sky sport Arena al numero 204 del satellite.

Ovviamente chi vorrà potrà seguire anche il match in diretta streaming. Gli abbonati potranno affidarsi a Sky Go per poter vedere il match, scaricando l’app su dispositivi mobili quali computer e notebook o ancora tablet e smartphone.

Ci sarebbe ancora un’altra possibilità, ovvero guardare il match su Now Tv, il servizio di streaming live e on demand di Sky che da la possibilità di poter assistere ai più importanti incontri di calcio, ovviamente dopo aver acquistato uno dei pacchetti offerti.

Un summit in piena regola per gettare le basi del mercato di gennaio. Il responsabile dell’area tecnica Paolo Maldini ha incontrato i suoi più stretti collaboratori per una riunione a Milanello, in cui valutare le opzioni a disposizione. Insieme al direttore sportivo Ricky Massara c’erano il capo scout Geoffrey Moncada e il direttore organizzativo Hendrik Almstadt. Nel vertice è emersa sostanzialmente una priorità: cercare un difensore centrale.

Su questo argomento è ormai nota la candidatura del turco Ozan Kabak, in forza allo Schalke 04. Il nazionale ha attirato da tempo le attenzioni rossonere: già due estati fa era stato nel mirino, così come a settembre si è riparlato con insistenza del suo ingaggio. Ma ora le condizioni economiche del club tedesco sembrano peggiorate, anche in virtù della precaria condizione in classifica della squadra. E ciò non può che avvantaggiare la strategia milanista.

Al fotofinish dell’ultimo mercato l’offerta di 15 milioni non era stata considerata soddisfacente. Ma ora il giocatore preme per cambiare maglia al più presto. Proprio questa alleanza dà forza ai dirigenti milanisti che annusano l’affare. Non è da escludere, infatti, che si possa chiudere a condizioni molto più convenienti di due mesi fa. Nonostante ciò al Milan tengono le antenne dritte ed evidentemente non trascurano altre opzioni.

Ma ormai la cerchia dei candidati appare ristretta. Uscite e rinnovi In quest’ottica vanno valutate anche le posizioni di Duarte e Musacchio, per vari motivi ai margini ormai da tempo nel progetto di Pioli. L’argentino è al rientro dopo un lungo infortunio, ma non è detto che chiuda la stagione in rossonero. Se trovasse un’opportunità già a gennaio l’esigenza di un nuovo arrivo in difesa aumenterebbe. Invece l’argomento ingaggi procede con altre tempistiche. Anche la vicenda di Calhanoglu non appare produrre effetti immediati. Se il turco non rinnovasse a breve, resterebbe in ogni caso sino a fine stagione.

Pure per questo motivo sia le candidature di Thauvin (in scadenza a Marsiglia) che di Szoboszlai (punto di forza del Salisburgo) in questo momento appaiono in frigorifero. Intanto in Spagna si parla di contatti con il Real Madrid per definire il futuro di Braim Diaz. In realtà in via Aldo Rossi non c’è fretta sul tema dei prestiti (va definito anche il futuro di Dalot con il Manchester United). L’intenzione è di affrontare questi argomenti in primavera, quando tutto sarà più chiaro per tutti. Ad ogni modo le prossime settimane saranno importanti per vagliare anche le candidature di nomi al momento top secret. Se si profilassero le giuste opportunità…

Nuove telecamere installate sui campi di Milanello: tutte le immagini catturate andavano in onda live sul tablet di Stefano Pioli, fino a due giorni fa a casa in isolamento da Coronavirus. L’allenatore ha seguito in tempo reale ogni attimo del lavoro sul campo. Ma non è tutto: partecipava (da remoto) ai dialoghi con lo staff. Nella tv della sala riunioni del centro sportivo era costantemente attivo il collegamento tra l’allenatore e i suoi uomini.

Contatti frequenti anche nel pre e post partita, un rapido punto nell’intervallo. E lo smart working forzato non impediva a Pioli i colloqui singoli, quelli che il tecnico è solito fare di persona con i suoi giocatori. Stavolta c’era uno schermo in mezzo, mal’allenatore non ha voluto rinunciare ai confronti one to one. Ovviamente sempre aperta la chat su zoom e sempre pronto un telefono per le videochiamate dal campo: si è visto bene domenica scorsa dopo il successo sulla Fiorentina. Il cellulare del team manager Romeo ha fatto da tramite tra Pioli, Kessie, Tonali e Donnarumma, e nello spogliatoio con tutto il resto della squadra.

Gli stessi sorrisi che i giocatori rimandavano all’allenatore via drone durante il lavoro settimanale. Sia il tecnico che il vice Murelli erano positivi, in panchina era andato Bonera a cui Pioli invia altri ringraziamenti. Leone in gabbia Ieri il tecnico è tornato al lavoro a Milanello. Prima ha raccontato lui come ha vissuto i giorni da positivo: «Mi è mancato tanto il quotidiano. Sono stati 18 lunghi giorni. Quando mi hanno comunicato la negatività ho fatto fatica a prender sonno, non vedevo l’ora di tornare ». A proposito di telecamere installate in un solo giorno e collegamenti improntati last second: «Grazie al club perché ha migliorato velocemente tutte le tecnologie per poter lavorare a distanza. Anche se tra campo e casa non è ovviamente la stessa cosa, io voglio avere contatto con i giocatori» dice Pioli.

«Ho vissuto questi giorni come un leone in gabbia, avrei voluto in tutti i modi essere qui a Milanello». Non solo allenamenti e preparazione alle partite, Pioli era in diretta tv anche quando la squadra era in campo per giocarsi la vetta del campionato contro Napoli e Fiorentina o l’Europa League a Lilla: «Guardare le partite alla televisione è diverso, anche se ho avuto la possibilità di vederle anche in live dall’alto sempre grazie allo staff», che sedeva in tribuna dove erano allestiti altri monitor e altre telecamere. Ancora Pioli:«Così però ho capito di più chi sta davanti alla tv e critica facilmente: dalla televisione qualche errore fai fatica a sopportarlo. Per quanto mi riguarda in partita sono più positivo e propositivo, a casa mi son trovato un po’ nervoso ». Stasera avrà modo di «rilassarsi ».

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