Mondo della Musica sotto Choc, il Coronavirus uccide il cantante ex bimbo prodigio: aveva solo 34 anni

Pubblicato il: 5 Giugno 2020 alle 4:23

La sua foto a fine articolo. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua manager, Amanda Stephan. «È con il cuore pesante che confermiamo la scomparsa di Chris Trousdale avvenuta il 2 giugno. E’ stato una luce per tanti e mancherà moltissimo alla sua famiglia, agli amici e ai fan in tutto il mondo».

Il cantante americano Chris Trousdale, ex bimbo prodigio della boy band dei Dream Street, è morto a 34 anni. Chris era ricoverato in un ospedale di Burbank, in California, e anche se la sua manager ha parlato di una malattia «non precisata», pare certo che il cantante sia morto per complicazioni legate al coronavirus, come hanno scritto sui social alcuni amici, sebbene la famiglia non abbia confermato la notizia.

Trousdale aveva solo 8 anni quando iniziò a esibirsi a Broadway in spettacoli come «Les Misérables» e «The Sound of Music». E’ stato uno dei fondatori dei Dream Street: aveva iniziato a cantare, tredicenne, nel 1999,

esibendosi con loro fino allo scioglimento, nel 2002 (gli altri componenti del gruppo erano Jesse McCartney, Greg Raposo, Matt Ballinger e Frankie Galasso).

Nel periodo di massimo successo, il gruppo musicale ha fatto tournée con artisti come Britney Spears e Aaron Carter. Tra le canzoni più note dei Dream Street, ci sono «It Happens Every Time» e «I Say Yeah». Trousdale aveva poi tentato la strada da solista ma con scarso successo.

Nel 2010 aveva partecipato a un episodio della serie tv «Shake it up» e nel 2012 al talent show «The Voice», senza superare le audizioni. Ha comunque continuato a cantare e l’anno scorso aveva inciso la canzone «Summer».

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