Pandemia da Coronavirus, quando finirà? Parla l’esperto che curò la Sars

L’emergenza Coronavirus ha distrutto tutte le barriere nel mondo, facendo sì che il Codiv-19 è diventato un nemico comune per il quale tutto il mondo deve scendere in campo e fronteggiare una guerra che sta facendo morti senza distinzione. Oggi ecco che arriva l’espero pneumologo dalla Cina che svela quanto potrebbe durare lo stato di emergenza mondiale da pandemia.

Pandemia da Coronavirus

In quest’epoca moderna, gli anni del progresso, nessuno di noi avrebbe mai immaginato di essere costretto a fronteggiare una pandemia come quella del Coronavirus che si sta spargendo in tutto il mondo a macchia d’olio. In un primo momento era un’emergenza sanitaria che si era sviluppata in Cina, ma ecco che è diventata epidemia per il rapido spargimento di contagi anche in Italia e in altre parti del mondo.

L’evolversi di una situazione che ha pian piano preso il sopravvento nel mondo facendo silenziosamente troppe vittime e chiudendo a riccio prima l’Italia, prima zona rossa in Europa, e man mano anche le altre nazioni. Ma la domanda che in tutti si pongono è la seguente: quando finirà l’emergenza del Coronavirus?

Quando finirà la pandemia?

Come abbiamo avuto modo di spiegare all’inizio del nostro articolo, a parlare della pandemia del Coronavirus è stato il dottor Zhong Nanshan, 83 anni, nonché al momento massimo esperto epidemiologo del governo cinese famoso per l’impegno durante la risoluzione dell’epidemia della Sars verificatasi nel 2003.

Il medico ha deciso di scendere in campo e parlare della pandemia che sta mettendo paura al mondo, rispondendo alla domanda fatidica: quando finirà la pandemia? La risposta di Nanshan è stata semplice e diretta, dato che lo sciamare della pandemia arriverà nei primi mesi dell’estate e i primi veri segnali positivi si vedranno solo nel mese di giugno.

“So che alcuni paesi hanno fatto un buon lavoro”

Il dottor Zhong Nanshan, come riporta anche Agenpress.it, palando della pandemia da Coronavirus fornendo anche il suo parere su quelli che sono le manovre messe in atto nel mondo per fronteggiare e diminuite i contatti tra le persone: “So che alcuni Paesi hanno fatto un buon lavoro spiegando alle persone di diffidare del virus e di non trattarlo come un’influenza. La nostra stima del controllo globale entro giugno si basa sulle misure positive adottate nei paesi colpiti, ma se il mondo non darà grande importanza alla minaccia e all’infettività del virus attraverso interventi drastici, questo lasso di tempo potrà essere esteso”.

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