Paolo Bonolis struggente messaggio sul web, l’addio straziante a un amico scomparso

Pubblicato il: 18 Maggio 2020 alle 8:07

La morte di Ezio Bosso ha lasciato il mondo della musica, e non solo, senza parole. Tutti sapevano che il direttore d’orchestra da tempo stava molto male, ma la sua morte è arrivata comunque a ciel sereno. Ecco che ha scrivere il suo messaggio di addio è stato anche Paolo Bonolis, attraverso i social.

Ezio Bosso: addio al maestro

Il maestro e direttore d’orchestra Ezio Bosso verrà sempre ricordato come l’uomo dall’animo nobile e gentile, che è stato capace di controllare la sua rabbia quando la vita gli veniva strappata dalle mani pian piano. Il maestro di musica ha scoperto di avere una malattia neurodegenerativa nel 2011, a seguito di un intervento delicato per la rimozione di un tumore al cervello ma, da quel momento in poi, tutto per lui è cambiato cercando di cogliere da ogni cosa negativo quanto di bello gli avesse offerto e gli stesse offrendo la vita.

Ezio Bosso ha sempre parlato di emozioni e della sua compagna fidata, la musica che per lui rappresentava l’emblema del mondo perfetto dove tutti sono costretti ad ascoltare ma con il grande privilegio di essere ascoltati. La morte di Ezio Bosso è l’addio a un’anima bella che, per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, sarà difficile da dimenticare anche se la musica parlerà sempre di lui e per lui.

Paolo Bonolis, l’addio straziante

La morte di Ezio Bosso ha lasciato tutti senza parole, soprattutto gli amici che in questi anni in un modo o nell’altro erano riusciti a stare al suo fianco. A pubblicare i loro messaggi di cordoglio sono stati tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo, da Alba Parietti sua ex compagna, a Marco Liorni, Alfonso Signorini ma anche quello di Paolo Bonolis.

Il conduttore di Avanti un altro ha deciso di pubblicare un video per onorare l’amico scomparso, seguito da un semplice messaggio con scritto: “Ciao amico mio”.

“La malattia mi ha allenato”

Ezio Bosso è sempre stato un uomo dalla forza indescrivibile e dall’anima davvero molto bella. Non a caso, il direttore d’orchestra ai tempi del Codiv-19 dichiarava: “La malattia mi ha allenato a soste forzate ben peggiori. Stavolta però non è il mio corpo a trattenermi ma qualcosa di esterno, collettivo, misterioso. Sono giorni strani, il tempo e lo spazio si sono fatti elastici, a volte le ore sono eterne, a volte volano. A volte ti senti in prigione, a volte scopri la Dodicesima stanza, quella che ti libera. Era il titolo di un mio vecchio album”.

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