Rita Pavone Sanremo 2020: “Io razziata? Tutti ti vengono addosso”

Il Festival di Sanremo 2020 comincia già con diverse polemiche e critiche mosse anche agli artisti che saliranno sul palco dell’Ariston nel mese di febbraio. In particolar modo l’attenzione si posa su Rita Pavone che è stata definita razzista, ma cosa sta succedendo?

Sanremo e polemiche

Sanremo che arriva polemica che trovi? Inevitabile il connubio per il Festival della canzone italiana che, di anno in anno, riesce a creare polemiche di ogni tipo che dividono l’Italia sia da un punto di vista politico che artistico. Indimenticabile, ancora oggi, è il commento fatto da Matteo Salvini sui social dopo la vittoria di Mahmood ha dichiarato che avrebbe preferito vedere Ultimo al primo posto.

Questo nuovo Sanremo però sembra essere destinato a riprendere non solo la polemica politica dello scorso anno, ma a portare avanti le varie opinioni sui migranti tra razzismo e opinioni contrastanti. Nel mirino della bufera oggi troviamo Rita Pavone, ecco cosa sta succedendo.

Rita Pavone a Sanremo 2020

Rita Pavone, dopo un addio al mondo dello spettacolo con annesso ritorno inaspettato, ecco che decide di sorprendere tutti e tornare al Festival di Sanremo quarantotto anni dopo la sua ultima partecipazione. La cantante, inevitabilmente, si trova protagonista di una lunga serie di critiche per la scelta azzardata visto che prenderà parte al Festival della canzone italiana insieme a un cantante giovane, come fece prima di lei Patti Pravo con Briga. In attesa di scoprire come andrà questa nuova avventura per Rita Pavone, ecco che l’artista risponde alle prime critiche in occasione di un’intervista rilasciata a La Repubblica dichiarando: “Mi hanno chiamata per cantare e non per rappresentare una parte politica nella quale non mi riconosco perché non mi riconosco in nessuna parte politica”.

“Ti vengono addosso”

Rita Pavone in attesa del ritorno al Festival di Sanremo, il quale è arrivato alla settantesima edizione, sta già nuotando come uno squalo tra le critiche. A chi l’ha accusata di essere razzista circa l’uso dei social, come riporta il Corriere della Sera, ecco che Rita Pavone risponde: “All’inizio del mio rapporto con i social non capivo perché i miei colleghi non prendessero posizione su questioni importanti. Ora ci sono arrivata: sono più dritti di me. Esprimi un’opinione semplice e ti vengono addosso. Ho preso atto di quello che succedeva e ho smesso di scrivere. Metto foto di cani, fiori, tramonti… E ho anche smesso di leggere. Sono diventata come le scimmiette: non vedo, non sento, non parlo”.


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