Sanremo 2020, bufera per Amadeus: interviene anche la Commissione di vigilanza della Rai

Guai in vista per Amadeus che ha dovuto fare i conti con la stampa a un mese dall’inizio di Sanremo 2020. Il direttore artistico è finito nel mirino della bufera. Ecco cosa sta succedendo.

Big in gare a Sanremo 2020

Ormai da tempo i fan di Sanremo sono curiosi di sapere quali sarebbero stati i big in gara la competizione del 2020, i quali non sono stati annunciati la sera dedicata alle nuove proposte.

L’assenza dell’annuncio ha fatto credere ai giornalisti che questo avvenisse in occasione della tradizionale conferenza stampa che si sarebbe dovuta tenere a Roma. Ecco però che Amadeus spiazza tutti e i nomi dei primi big ufficiali viene fatta a La Repubblica. Sul palco dell’Ariston, dunque, troveremo: Marco Masini, Alberto Urso, Elettra Lamborghini, Achille Lauro, Bugo e Morgan, Diodato, Elodie, Enrico Nigiotti, Francesco Gabbani, Giordana Angi, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Levante, Junior Cally, Michele Zarrillo, Paolo Jannacci, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Rancore, Raphael Gualazzi e Riki.

Sanremo 2020, bufera per Amadeus

Il mancato annuncio in conferenza stampa da parte di Amadeus è diventato un casa che è stato sollevato anche alla Commissione di vigilanza della Rai.

Secondo Youmovies a presentare reclamo è stato il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone che ha dichiarato: “Troviamo inopportuno che il direttore artistico di Sanremo abbia annunciato la composizione dei concorrenti in esclusiva su Repubblica e non, come da consuetudine, in una conferenza stampa istituzionale“.

Federico Mollicone continua dicendo anche: “È una condotta lesiva degli interessi dell’azienda ed è per questo che presenteremo un quesito in commissione di Vigilanza Rai per chiedere chiarezza al management, ricordando ad Amadeus che ha stipulato un contratto con l’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo“.

“Guerra sia”

A quanto pare l’annuncio anticipato da parte di Amadeus non è piaciuto a nessuno dei giornalisti italiani che a quanto pare sarebbero già pronti a sfoderare il loro attacco.

L’anticipazione dei nomi fatta a La Repubblica sarebbe stato dunque un passo falso che nessuno vuole perdonare ad Amadeus? Dopo le dichiarazioni di Federico Mollicone ecco che arriva anche l’attacco di Michele Monia de L’Inkiesta che su Twitter ha scritto: “La lista dei big ce l’avevamo in tanti da giorni. Ma la deontologia ha spinto alcuni a non rovinare il lavoro di Amadeus. Poi lui ha dato la lista alla sola Repubblica, cag***ci in testa. Se è questo che vuoi, Amadeus, guerra sia”. Come risolverà adesso questa nuova emergenza Amadeus e il suo staff cercando di limitare i danni?


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